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Liberty si è sfilata dalle banchine: ecco il "piano b" di Manta Logistics

Già interpellata dall’Autorità portuale per il subentro la società che opera nella logistica degli autoveicoli

PIOMBINO. Il futuro delle nuove banchine? È appeso alla logistica degli autoveicoli nuovi. Sul fronte del porto di Piombino il rischio di implosione di Liberty Magona è già una certezza. L’azienda ha formalizzato la rinuncia all’affidamento delle due concessioni, per complessivi 110mila metri quadrati, che promettevano nuovi traffici. E una prospettiva sganciata dalle movimentazioni caratteristiche della storia industriale piombinese, al netto della crisi che di fatto le ha sgonfiate da tempo. Dagli uffici dell’Autorità di sistema portuale è già stata inviata la richiesta a Manta Logistics che nel bando di gara, chiuso a giugno 2020, è risultata la prima delle società escluse per quei due lotti.

“Il bando di gara prevedeva la possibilità in caso di rinuncia dell’assegnatario di interpellare il secondo classificato, senza fare particolari procedure. E così abbiamo fatto. A giorni saremo in gradi di sciogliere la riserva”. A confermarlo è il dirigente dell’ufficio territoriale di Piombino dell’Autorità di sistema portuale e responsabile unico del procedimento di gara Claudio Capuano. Appesi a una risposta, con la non troppo velata speranza che sia affermativa. I segnali del resto in questi mesi non sono mancati. Manta Logistics è già assegnataria di uno dei tre lotti. Adesso si troverebbe a prendere in concessione per intero le aree delle nuove banchine. Uno scenario che risulta in linea con le aspettative dell’azienda che conta di sviluppare su Piombino il traffico delle auto nuove, con un progetto focalizzato sulla creazione di un polo logistico per la Germania e l’Europa centrale. E non aveva fatto mistero che nell’unico lotto assegnato, 150mila metri quadrati, avrebbe avuto difficoltà operative. Il ritiro di Liberty Magona in scia al fallimento della banca d’affari Greensill, che è il riferimento finanziario per Gupta, ha sollevato un maremoto che rischia di travolgere tutti i siti produttivi del gruppo indiano, compreso Piombino. In un quadro carico di incognite l’unica certezza è l’offerta a Manta Logistics della possibilità di operare su aree per 260mila metri quadrati.


Manta Logistics è la società di Ars Altmann partecipata in pari quota dal Gruppo Onorato. L’obiettivo dichiarato è di movimentare oltre 230mila autoveicoli l’anno usando come braccio operativo terrestre la bavarese Ars Almann, che ha una flotta di 650 bisarche stradali e tremila ferroviarie, con cui trasporta annualmente circa tre milioni e mezzo di autoveicoli. L’investimento consiste nel dar forma a un terminal automotive, dove gli autoveicoli che arrivano possano avere tutto il necessario per la trasformazione e la lavorazione prima di essere consegnate al cliente. Dai servizi di trasporto nazionale e internazionale, marittimo, ferroviario e stradale, alla ricezione e controllo dei veicoli dalle navi, carico e scarico dei veicoli dai vagoni ferroviari e gestione del deposito. Previste attività di officina oltre a quelle di carrozzeria, dal lavaggio e asciugatura, toelettatura interna, controlli anche delle funzionalità elettroniche e meccaniche, montaggio di optional e personalizzazioni, riparazioni e quant’altro, fino all’immatricolazione e targatura. Nell’arco di due anni, stando al progetto presentato in occasione della gara per le aree portuali, la società di essere pienamente operativa e di dare vita a sessanta posti di lavoro, tra amministrativi e operativi. —

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