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Vede un ragazzo che picchia la fidanzata in strada a Piombino: «L’ho fermato, ma se la sono presa con me»

Una foto dell’episodio avvenuto in via Torino

Piombino, il racconto di un uomo intervenuto per sedare una lite di coppia: ho avuto paura, ma non potevo far finta di nulla

PIOMBINO. Avrebbe potuto voltarsi dall’altra parte. Tornare a casa con la moglie. Ignorare le urla che provenivano da via Torino, a poche decine di metri da lui. E magari allontanarsi in fretta, dopo aver visto un ragazzo che strattonava e prendeva a schiaffi la fidanzata in mezzo alla strada. E invece il piombinese – non ha voluto si scrivesse il suo nome per timore di ritorsioni – non ce l’ha proprio fatta a starsene con le mani in mano. Il risultato? Ha vissuto momenti di tensione e racconta di aver subito offese e minacce. Sia dal ragazzo, ma anche dalla giovane che solo pochi minuti prima aveva cercato di aiutare. Ne è scaturito un parapiglia che è andato avanti per un pezzo, sedato solo con l’intervento di tre pattuglie dei carabinieri che hanno faticato non poco a riportare la calma. «Non è stato bello, ho avuto paura per mia moglie che, una volta arrivata a casa, ha dovuto prendere dei calmanti per dormire – racconta il piombinese venuto in redazione per raccontare quanto accaduto – ma se dovesse accadere di nuovo una cosa del genere non esiterei a intervenire di nuovo».

Il piombinese è un uomo grande e grosso. Pochi minuti prima è passato dalla caserma dei carabinieri in via Giordano Bruno per presentare una querela. È ancora scosso per l’episodio della sera precedente. «Ero con mia moglie, stavamo costeggiando a piedi il muro che arriva fino a via Torino, davanti alle scuole – racconta – stavamo rientrando prima del coprifuoco, intorno alle 21,30. Ho sentito delle urla e una ragazza che gridava “basta!”. Quando siamo arrivati in via Torino ho visto un ragazzo che strattonava una giovane. Non so quanto anni avessero, forse una trentina. Sono volati schiaffi, qualche spintone. Ho avuto paura e non sapevo cosa fare. Ero preoccupato per la donna. Mi sono guardato intorno per vedere se ci fosse qualche altra persona, ma niente. Allora, restando a distanza, ho urlato qualcosa. Speravo che smettessero e che magari si allontanassero».


Non è accaduto questo. Il ragazzo si è accorto della presenza della coppia e si è avvicinato con fare minaccioso. D’un colpo il problema non era più di coppia, ma con chi aveva ficcato il naso per provare in qualche modo a interrompere la colluttazione. «Il ragazzo aveva un cane che non teneva al guinzaglio, mi ha urlato contro e mi ha minacciato. Mia moglie ha provato a mettersi in mezzo, ma non è riuscita a riportare la calma. Mi diceva di farmi gli affari miei e se avessi chiamato i carabinieri mi avrebbe messo le mani addosso. Io guardavo il cane e pensavo: se arrivo alle mani con il ragazzo questo cane che fa? Non sono stati dei bei momenti».

Anche la ragazza, probabilmente alterata dall’alcol e che fino a pochi minuti prima era arrivata alle mani con il fidanzato, ha dato in escandescenza e ha finito per prendersela con la coppia intervenuta per aiutarla. «Ha offeso me, ha minacciato mia moglie e se l’è presa persino presa con un’amica che cercava di calmarla». E i toni non si sono abbassati neanche dopo l’arrivo dei carabinieri. «Quando sono arrivati i militari – racconta il piombinese – i due sono arrivati di nuovo alle mani, si strattonavano. Non si sono fermati neanche davanti alle forze dell’ordine». I carabinieri hanno faticato molto a riportare la calma e si è reso necessario trasportare la ragazza, a lungo fuori controllo, al pronto soccorso a bordo di un’ambulanza.

Per fortuna nessuno si è fatto male e, nonostante la lite avvenuta in mezzo alla strada abbia spaventato i passanti e alcuni residenti della zona, tutto si è risolto senza conseguenze gravi. «Se lo rifarei? Quanto accaduto mi ha fatto vivere dei brutti momenti, per questo ho deciso di recarmi dai carabinieri per presentare querela – racconta l’uomo – non vorrei più trovarmi in situazioni del genere, ma se riaccadesse sono convinto che mi comporterei allo stesso modo. Non sopporto di vedere mettere le mani addosso a una donna. Se succede, bisogna intervenire». —

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