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Ospedale di Piombino, l’Asl prova a spegnere la protesta: «Non stiamo abbandonando Villamarina»

La direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani

La direttrice Casani fa l’elenco di impegni, investimenti e assunzioni: «Abbiamo fatto molto». Ma nessuna parola sul punto nascita

PIOMBINO. L’ospedale di Piombino non è abbandonato. Le difficoltà ci sono, ma sono le stesse che si riscontrano a livello nazionale. L’azienda sta cercando medici, si muove per l’assunzione di nuovi primari anche se non entra nel merito della riattivazione del punto nascita, al centro delle polemiche di questi giorni. È questa, in sintesi, la posizione dell’Asl Toscana Nord Ovest che, con una nota inviata ieri, promette «costante attenzione e importanti investimenti per l’ospedale di Piombino e per il territorio delle Valli Etrusche».

L’intervento dell’azienda arriva dopo che, venerdì scorso, il presidio di protesta contro la chiusura del punto nascita e contro i tagli a Villamarina, ha compiuto cento giorni. Nell’occasione il sindaco Ferrari ha attaccato sia l’assessore regionale Simone Bezzini, sia l’Asl.

L’Asl replica

La direttrice generale dell’Asl Maria Letizia Casani non nasconde le difficoltà dell’ospedale Villamarina. «Ma le carenze di personale segnalate dai sindaci – ricorda – sono quelle che caratterizzano tutto il territorio nazionale e sono legate alla scarsa disponibilità di medici specialisti in alcune discipline, ma abbiamo comunque investito sulla sanità di questo territorio, come dimostra il potenziamento dell’attività chirurgica: oggi ci sono nove chirurghi in servizio a Piombino, di cui ben 6 di nuova acquisizione, più il direttore della struttura Giuseppe Celona». Casani ricorda anche l’investimento di 700mila euro per il rinnovamento delle sale chirurgiche. «Legato a questo miglioramento degli ambienti – dice – c’è la conferma, anche nei primi tre mesi del 2021 delle ottime percentuali di utilizzo delle sale operatorie che sono risultate pari all’84% nel mese di gennaio 2021, al 78% a febbraio e all’83% a marzo».

Punto nascita

Nella risposta dell’Asl non si fa alcun cenno alla questione del punto nascita. Non si specifica un’eventuale data della riattivazione del servizio, con il progetto pilota annunciato e condiviso con Cecina tramite l’utilizzo di equipe itineranti. Né l’azienda fornisce indicazioni sull’apertura del centro per la procreazione assistita, né degli ambulatori per l’infertilità maschile, promessi da mesi dalla Regione. Attività per le quali gli attivisti del presidio di protesta davanti a Villamarina stanno protestando e chiedono risposte chiare. La direttrice punta invece l’attenzione su altre attività dell’ospedale.

Ospedale unico

La direttrice generale dell’Asl segnala come, «nonostante le difficoltà», siano stati assunti un ortopedico e un oculista. «Grazie all’integrazione tra gli ospedali di Cecina e Piombino, sempre nei primi tre mesi dell’anno 2021 l’attività operatoria complessiva risulta in linea con quella svolta nei primi tre mesi del 2019 (pari a 780 interventi) con un incremento nel primo trimestre 2021 in alcune specialistiche quali l’urologia e l’oculistica. Si tratta di dati importanti, che rappresentano indicatori di efficienza dell’ospedale e sono la conferma della nostra volontà di rafforzare l’ospedale».

Primari e organici

Sui direttori di struttura complessa la direttrice Casani ricorda che, oltre alle nomine del direttore della chirurgia Giuseppe Celona e del direttore del pronto soccorso Marco Noti, seguirà a breve la nomina del direttore della struttura di cardiologia. «A fronte di investimenti fatti ed in corso di completamento, siamo impegnati a risolvere le criticità di personale medico di radiologia e di nefrologia, di cui parlano anche i sindaci nei loro interventi – chiarisce Casani – in attesa della sostituzione di alcuni pensionamenti e dimissioni, la continuità assistenziale è stata garantita con l’attività aggiuntiva. Per il personale del comparto dall’inizio dell’anno era programmata l’assunzione di circa 40 unità complessive, tra infermieri e Oss, quasi tutte già in servizio». Insomma, Casani ribadisce come l’ospedale di Piombino non sia in fase di smantellamento, come urlato a gran voce da chi protesta proprio davanti all’ingresso del presidio. «È importante ribadire che è già da tempo operativo il percorso integrato tra Cecina e Piombino dedicato alla gestione delle patologie tempo-dipendenti come l’ictus e l’infarto. Sono stati inoltre sviluppati i percorsi per i pazienti in dialisi, per quelli diabetici e con patologie respiratorie, senza dimenticare l’attività del laboratori per esterni, recentemente riportata da Livorno a Piombino – conclude Casani – confermo infine che partiranno quanto prima gli interventi per l’adeguamento del Pronto soccorso (circa 5 milioni e 700mila euro di investimenti) e per la ristrutturazione del servizio psichiatrico (altri 530mila euro). Insomma – chiude il direttore generale – resta molto da fare e rimangono punti in sospeso su cui lavorare, ma abbiamo raggiunto alcuni risultati di rilievo». —  RIPRODUZIONE RISERVATA