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Vaccini, Elba fuori dal piano isole minori. Ma Zini rilancia: «Dosi per tutti anche qui»

Un’infermiera prepara le dosi per una sessione di vaccinazioni

Per la Regione l’isola seguirà le procedure della terraferma. Il sindaco: «Così somministreremo per conto nostro» 

Portoferraio. L’Elba non rientra nel piano per le vaccinazioni di massa delle isole minori. Lo dice la Regione Toscana, «L’isola d’Elba rientra nelle modalità organizzative vaccinali del continente», e lo conferma la Asl. Ma il sindaco di Portoferraio e presidente della conferenza dei sindaci elbani sulla sanità Angelo Zini non molla. «Saremo dentro con l’approvvigionamento delle dosi, poi faremo da soli le somministrazioni. Ne ho parlato con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che è in contatto con il commissario Figliuolo». Anche perché il progetto delle vaccinazioni di massa dei residenti e dei lavoratori del turismo è al centro del protocollo d’intesa recentemente siglato tra Comuni e associazioni di categoria. Il documento c’è, manca solo qualche firma. Ma andiamo con ordine.

Isole covid free


L’annuncio della volontà governativa di procedere alle vaccinazioni di massa sulle isole minori è arrivato pochi giorni fa, dopo una riunione a cui hanno preso parte alcuni ministri, il commissario Figliuolo e i sindaci insulari, coordinati dall’associazione nazionale comuni isole minori. In quell’occasione Zini aveva espresso soddisfazione per la decisione, sottolineando che la campagna sarebbe iniziata prima dalle isole più piccole e con maggiori criticità, per poi arrivare anche all’Elba. «Questo lascia noi elbani un po’ più indietro – aveva detto in quell’occasione – rispetto ad altre realtà, ma si inizierà anche qui. Credo nell’arco del mese di maggio».

Elba a sé

Il giorno successivo però la Regione Toscana, attraverso una nota, ha comunicato che «Il piano di vaccinazione anti Covid del governo per le isole minori coinvolgerà l’isola di Capraia. A breve diventeranno Covid free anche Giglio e Giannutri. Mentre l’isola più grande dell’arcipelago toscano, cioè l’Elba, rientra nelle modalità organizzative vaccinali del continente». Dato poi confermato anche dall’Azienda sanitaria Usl Toscana nord ovest.

«Elba dentro»

Ma il sindaco Zini ci crede ancora. Anzi, dice di aver avuto contatti col presidente della Regione in tal senso. «Crediamo di rientrare comunque nelle vaccinazioni massicce. Il nostro caso può essere considerato una variante sulla campagna per le piccole isole – spiega – Puntiamo a ottenere le dosi per tutti, per poi somministrarle per conto nostro». Un concetto, questo, che del resto aveva già espresso. «Non abbiamo bisogno che venga l’esercito – ha detto dopo il tavolo coi ministri – Siamo in grado di organizzare da soli le somministrazioni». E adesso aggiunge: «Dobbiamo preparare noi un programma su cui calibrare l’arrivo dei vaccini, prevedendo il quantitativo di dosi necessarie». Nel frattempo di capire eventuali sviluppi di una situazione in divenire, giovedì scorso i Comuni e le associazioni di categoria (Federalberghi, Confesercenti, Confcommercio, Cna, Coldiretti e Faita) hanno elaborato il protocollo d’intesa Elba sicura per la stagione.

Il protocollo

Al momento si tratta di linee guida piuttosto generali. E per alcuni temi, come la videosorveglianza sulle spiagge e l’assunzione di un virologo, si rimanda a decisioni future. Nel protocollo, fanno sapere dalla Gat, gestione associata per il turismo, si parla di «spostamenti verso l’isola, con la ridefinizione di orari e modalità di imbarco, condivisione del progetto di vaccinazione di massa della popolazione residente e degli addetti al settore turistico e la riconferma di un tavolo permanente con l’intento di elaborare protocolli operativi per affrontare la stagione turistica 2021». Ai protocolli operativi spetterà declinare in concretezza i principi contenuti nel protocollo generale, che è più che altro un documento programmatico. —

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