Piombino piange Narciso, uomo dal cuore d’oro e mago del polpo lesso

Narciso Marianetti

Aveva 94 anni. I suoi cari lo ricordano con il sorriso sulle labbra: voleva bene e si faceva voler bene

PIOMBINO. Prima alla sagra del pesce, poi alle feste del Pd a Marina. Si poteva star sicuri di trovarlo là, a cucinare il polpo. Che era bravo a cucinarlo, Narciso Marianetti. Il suo polpo non era buono. Era esagerato. E lui non si non risparmiava nel fornire consigli. Almeno fino a un certo punto. Perché a nessuno il polpo veniva bene come veniva a lui. Neppure alla moglie Santina. E nemmeno alla figlia Tiziana e ai nipoti Michela e Andrea. Il segreto per quel polpo così delizioso, Narciso se l'è portato dov'è lui ora, che ha deciso di lasciare un po' questa terra. Dopo 94 anni di vita felice e piena. Se n'è andato senza rimpianti. E anche i suoi cari, benché tristi per la mancanza, lo ricordano con il sorriso sulle labbra. Voleva bene e si faceva voler bene, Narciso.

E andava orgoglioso del suo polpo. Ai fidanzatini delle pronipoti, la prima volta che li ha incontrati, li ha fatti mettere a sedere e gli ha spiegato come si fanno delle granfie perfette. Gli ultimi anni cucinava alle feste del Pd in piazzale d'alaggio e il partito lo ha ricordato: «Il compagno Narciso ci ha lasciato. Instancabile volontario, ha per anni garantito la sua importantissima presenza alla festa dell'Unità. Ci mancherai caro Narciso, come ci mancherà la tua voglia di fare e di trasmettere ai giovani ciò che ci appariva scherzosamente come un segreto inviolabile: il tradizionale polpo lesso, con il quale hai deliziato intere generazioni». Fino a un paio di anni fa capitava di vederlo in giro in bicicletta, oppure al bar, o a giocare a carte al porticciolo. Lì, però, aveva smesso di andarci a un certo punto. Perché - diceva lui - era vecchio, e i giovani di 80 anni lo scansavano un po'. Per chi volesse dargli un ultimo saluto, Narciso si trova alla sala del commiato della Pubblica Assistenza, fino alle 14 di oggi, quando verrà portato a Livorno per la cremazione.