Accelera la campagna di vaccinazione, in Val di Cornia arrivano settemila dosi

Il centro vaccinale allestito al Perticale

Entro il 6 giugno ne saranno somministrate circa 4.250 al Perticale e 2.500 nel padiglione Sefi a Venturina

PIOMBINO. Sedicimila vaccini saranno iniettati da qui al sei giugno nella zona sanitaria Valli Etrusche.

Il criterio di ripartizione resta quello della proporzionalità rispetto alla popolazione residente, con il 56 per cento della fornitura destinato alla Bassa Val di Cecina e il 44% alla Val di Cornia. Qui i due centri vaccinali riceveranno nel complesso poco meno di 7 mila dosi: 4.250 andranno man mano al Perticale e circa 2.500 nel padiglione Sefi a Venturina.


Sono da sommare, i vaccini gestiti dai medici di base con i richiami per le persone ultraottantenni e dagli ospedali per i più fragili.

Questi a parte, la macchina della Società della Salute dovrà garantire una media di 470 somministrazioni giornaliere, suscettibili di una crescita, essendo possibile un rifornimento ulteriore al momento non quantificato.

A partire da venerdì, via via che terminerà l’intervallo previsto tra le due dosi di AstraZeneca, una parte del quantitativo andrà al personale delle forze dell’ordine e agli insegnanti per i richiami. Riceveranno un sms di conferma, avendo fatto la prenotazione a suo tempo.

Un’altra quota è destinata alle persone tra i 70 e i 79 anni attraverso il portale prenotavaccino.sanita.toscana.it, aperto ininterrottamente in maggio. Il farmaco in questo caso è Pzifer mentre altre dosi di Pzifer e Moderna verranno destinate ai vulnerabili. Sullo stesso portale, da domani, si aprirà anche la finestra per le persone tra i 65 e i 69 anni. L’allargamento della platea è reso possibile dall’arrivo di 9.600 dosi di Johnson & Johnson annunciato ieri dal presidente Eugenio Giani. Le prenotazioni saranno possibili fino a esaurimento della fornitura.

«Con più vaccini a disposizione – ha aggiunto in una nota – saremo in grado di dare anche agli over 60 la possibilità di programmare un appuntamento, rendendo rapidamente la Toscana sicura».

Intanto Donatella Pagliacci parla di uno sforzo organizzativo immenso, indispensabile per raggiungere gli obiettivi giornalieri. Quotidianamente entro il sei giugno nella zona Valli Etrusche dovranno essere garantite almeno tre sedute con punte decisamente superiori.

«L’impegno è imponente per l’intero sistema, dall’organizzazione all’esecuzione – afferma la direttrice della Società della Salute – e per questo mi sento di ringraziare tutti, dal coordinatore sanitario, Franco Berti, a medici, inclusi i volontari, agli infermieri e al personale degli uffici».

Per domenica 9 maggio si prevede una giornata di fuoco. Con l’accavallarsi dei richiami, le sedute in agenda saranno ben 9 nei 4 centri vaccinali del territorio Valli Etrusche.

In campo ci saranno 15 medici, 24 infermieri, 9 amministrativi.

Al momento, lo sforzo maggiore è stato espresso nei quattro giorni a cavallo tra aprile e maggio, quando una consegna straordinaria ha permesso la somministrazione di 2578 farmaci di Astrazeneca e 491 di Pzifer.

«Tutti hanno dato il massimo – conclude Donatella Pagliacci – permettendo l’erogazione di una media di 667 vaccini al giorno tra i richiami e le prime dosi». —

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