Auto a fuoco davanti alle case popolari di Portoferraio: gli otto evacuati ospitati in una struttura ricettiva

I vigili del fuoco hanno sequestrato degli stracci lasciati vicino ai veicoli. Indagini in corso per valutare la possibile dolosità

PORTOFERRAIO. A svegliare gli inquilini sono stati il rumore degli pneumatici che scoppiavano e il suono dei vetri in frantumi. Dopo, ecco le urla. E, in lontananza, le sirene dei vigili del fuoco. Poi è arrivata l’alba e il fuoco che aveva attaccato i veicoli parcheggiati è stato domato. Ma in via Hugo si è sfiorata la tragedia, perché le fiamme sono arrivate fin quasi al tetto e il fumo ha invaso gli appartamenti dei primi piani. Nessun ferito, per fortuna. Ma otto persone evacuate e un tarlo nella mente di tutti. C’è stato qualcosa di simile a un corto circuito o qualcuno ha appiccato volutamente un incendio?

Foto vigili del fuoco


Ma riavvolgiamo il nastro e torniamo al principio di questa storia. Siamo in via Hugo, nel centro storico di Portoferraio. Esattamente al civico 9, all’altezza di una palazzina di case popolari che si snoda su tre piani. Di fronte ci sono tre veicoli parcheggiati: due auto e un furgone. Siamo intorno alle 4 della notte tra sabato primo maggio e ieri. Chi vive in questa zona inizia a percepire dei forti rumori. «Ci siamo svegliati perché sentivamo degli scoppi – spiega una donna che abita al secondo piano – Una volta capito cosa stava succedendo abbiamo chiamato i vigili del fuoco, ma erano già stati contattati». I pompieri al loro arrivo trovano i mezzi parcheggiati in fiamme. A incendio spento, si capirà che almeno due sono andati completamente distrutti. Ha riportato qualche danno anche un’altra auto, che era stata parcheggiata sul lato opposto della via. E l’incendio ha risalito anche il muro esterno della palazzina, sfiorando il tetto.


«Fortunatamente le famiglie ospitate nei due appartamenti più colpiti (quello al piano terra e quello al primo piano con le finestre che danno sulla strada ndr) sono riuscite a uscire in tempo. Si tratta di otto persone, di cui quattro minori», spiega il sindaco Angelo Zini. Oltre ai vigili del fuoco, gli accertamenti sono in capo alla polizia del commissariato di Portoferraio guidato dal commissario Nicola Sodano, che trasmetterà gli atti d’indagine alla Procura di Livorno. Come possibile innesco delle fiamme, i vigili del fuoco hanno ipotizzato degli stracci lasciati vicini alle auto, poi sequestrati. Dunque il dolo è considerato possibile, ma solo il prosieguo delle indagini potrà far luce sulla questione. La polizia, da parte sua, sta controllando alcuni video girati dai cittadini e sta cercando di capire se nella zona circostante ci sono delle telecamere. Ieri mattina ha anche effettuato un sopralluogo nella vicina scuola trovando all’interno bottiglie rotte, forse di alcolici e sta lavorando per capire se possano essere in qualche modo collegate all’incendio.

I tre veicoli bruciati (foto Gio' Di Stefano)


© RIPRODUZIONE RISERVATA