Contenuto riservato agli abbonati

Uffizi diffusi all'Elba, non solo Forte Falcone: c’è l’idea di una mostra in pinacoteca

Forte Falcone

L’esposizione come un assaggio della più vasta iniziativa che coinvolge la galleria fiorentina. L’annuncio del programma atteso per il 5 maggio, ma ci sono ancora varie opzioni sui luoghi

PORTOFERRAIO. L’arte torna in vita, intrecciandosi con la bellezza storica dell’isola. Sarà un museo vista mare, quello che accoglierà le opere d’arte napoleoniche finora custodite nei depositi fiorentini. Il progetto “Uffizi diffusi” va avanti. Anzi, si arricchisce di nuovi dettagli. Perché sembra che anche la pinacoteca Foresiana al De Laugier potrebbe ospitare opere legate a Napoleone Bonaparte in una mostra temporanea, che costituisce «un assaggio della più vasta iniziativa “Uffizi diffusi”», spiega l’assessora alla cultura del Comune di Portoferraio Nadia Mazzei. Mentre dalla galleria fiorentina non si sbilanciano, preferendo aspettare per rilasciare dichiarazioni ufficiali. Sembra però che ci sia l’intenzione di annunciare il programma elbano degli “Uffizi diffusi” il prossimo 5 maggio, proprio in occasione del bicentenario dalla morte di Napoleone.

Portoferraio sarà dunque una delle sedi toscane che accoglieranno il patrimonio artistico e culturale degli Uffizi. E il bicentenario dalla morte dell’imperatore è un’occasione unica per mostrare al pubblico le bellezze culturali celate negli archivi della Galleria. Quando? Lo sapremo presto. Sembra, comunque, che per assistere al trasporto oltremare delle opere d’arte non si dovrà attendere ancora molto. Anche se, spiega Mazzei, «la scelta ufficiale dei luoghi non c’è ancora stata». A fornire qualche indiscrezione è Giuseppe Battaglini, consigliere comunale con delega al Patrimonio culturale. Per quanto riguarda la mostra, «dovrebbe prevalentemente trattarsi dell’esposizione di quadri e sculture che saranno sistemati in una sala della pinacoteca Foresiana. Fra i quadri di un certo valore si segnala quello del pittore Giuseppe Bezzuoli che riproduce Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e Granduchessa di Toscana. Anche la nostra Pinacoteca, del resto, conserva dipinti di Bezzuoli che gli stessi Uffizi ci avevano richiesto in prestito in occasione di una mostra che si sarebbe dovuta allestire nel capoluogo di Regione, se non fosse intervenuto il Covid19. Accanto a questa sala – continua ancora il consigliere comunale – sarà preparata un’altra che raccoglie cimeli napoleonici custoditi nella Foresiana. Questa mostra avrà carattere temporaneo per tutta la durata del bicentenario napoleonico. Il 5 maggio, giorno in cui inizieranno i festeggiamenti, lo stesso direttore Schmidt renderà noto l’elenco delle opere che raggiungeranno Portoferraio con inizio della prossima estate, se non addirittura prima». Insomma, se la scelta della pinacoteca per ospitare le opere fiorentine dell’epopea napoleonica è data dall’amministrazione come un’ipotesi di lavoro, sembra quanto meno un’ipotesi strutturata. Per quanto riguarda gli “Uffizi diffusi” veri e propri, invece, l’idea del Forte Falcone rimane. Ma viene ridimensionata dal Comune a rango di ipotesi. L’iniziativa, comunque, dovrebbe ricalcare le orme di Cosimo I de’ Medici che aveva scelto come presidio del Granducato di Toscana nell’arcipelago proprio Portoferraio. Quale sarà la sede ideale in cui far convergere il materiale più interessante custodito negli Uffizi che riguardano lo stesso fondatore della Città isolana? È vero che i primi di marzo, quando il presidente della Regione Eugenio Giani e il direttore Eike Schmidt hanno raggiunto l’Elba, hanno visitato Forte Falcone, ritenendolo molto iconico. Ma la delegazione fiorentina, guidata dal sindaco Angelo Zini, Nadia Mazzei e alcuni funzionari comunali, è stata accompagnata anche in altri siti della città. Sta ora a questa squadra decidere l’ubicazione migliore in cui sistemare i capolavori fiorentini. «È vero che il Falcone è stato apprezzato – spiega l’assessora Mazzei – Ma ha anche suscitato alcune perplessità riguardanti la troppa vicinanza al mare (e quindi alla salsedine) e all’esposizione della luce: due elementi che insieme contribuiscono a deteriorare i colori dei quadri. Molto percorribile potrebbe essere l’ipotesi delle sale di San Salvatore, al piano terra del centro culturale De Laugier. Potevano già essere occupate, se non avessero però bisogno di un radicale intervento di restauro. Per queste considerazioni è necessario dare del tempo alla realizzazione degli Uffizi diffusi a Portoferraio». Per ricapitolare in breve: ci sarà una mostra temporanea con le opere dell’epopea napoleonica al momento custodite dagli Uffizi. La sede potrebbe essere la pinacoteca. Dopo questo assaggio prenderà forma il progetto degli Uffizi diffusi. In pole position per ospitarli c’è sempre Forte Falcone. Sicuramente niente sarà allestito per il 5 maggio. Ma in quella data da Firenze dovrebbero annunciare ufficialmente il piano d’azione per la realizzazione di un’iniziativa che si punta a realizzare non oltre la prossima estate. —