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Verso il bicentenario di Napoleone, ecco i programmi di Portoferraio

Interni della Villa dei Mulini, residenza di Napoleone

Il taglio ufficiale del nastro delle celebrazioni previste in occasione del bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte avverrà il 5 maggio prossimo, lo stesso giorno in cui avvenne la sua dipartita nel 1821, a Sant’Elena

PORTOFERRAIO. Il taglio ufficiale del nastro delle celebrazioni previste in occasione del bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte avverrà il 5 maggio prossimo, lo stesso giorno in cui avvenne la sua dipartita nel 1821, a Sant’Elena. Con una messa officiata nella chiesetta della Misericordia, come succede ogni anno in perfetta corrispondenza con quanto stabilito il lascito del principe Demidoff conservato nella stessa confraternita elbana.

Una messa che sarà presieduta dalle autorità civili e militari (in rispetto delle prescrizioni anti pandemiche), con rievocatori della Petite Armée e rappresentanti dell’associazione culturale Historiae. La celebrazione religiosa sarà trasmessa in streaming. Con una sostanziale novità rispetto alle precedenti edizioni. Alle 17, 40 (ora presunta della morte, secondo quanto ha attestato il medico curante Francesco Antommarchi) sarà letto il lascito Demidoff, con cui la Misericordia si faceva garante di officiare ogni anno, il 5 maggio, una messa in suffragio dell’Imperatore francese. Ed è la data sicura, questa.

Ogni altro appuntamento e occasione di celebrazione che viene promosso nel primo esilio di Bonaparte (esclusi quelli che si terranno all’aperto) è ancora incerto, vago. «Il nostro principale obiettivo a questo punto – ammette Niccolò Censi, coordinatore e referente della Gat – è quello di riuscire a spalmare in tutto il periodo estivo eventi che si richiamano a Napoleone, perdurando la situazione generale che ha visto la pubblicazione delle norme anti virus da rispettare, per contenere e frenare il diffondersi del contagio pandemico». Ma andiamo allora sui fatti certi. Innanzitutto è in fase di dirittura d’arrivo la convenzione stipulata tra Comune di Portoferraio e Ministero della Cultura in base alla quale le due regge imperiali avranno un orario di apertura più dilatato rispetto a prima. In seconda battuta il museo diffuso degli Uffizi che in un primo tempo si doveva organizzare a forte Falcone con le esposizione di opere d’arte dell’epopea napoleonica si allestirà, per motivi di sicurezza, presso la Pinacoteca Foresiana al De Laugier. «Noi ce la stiamo mettendo tutta per organizzare al meglio il bicentenario – ammette Nadia Mazzei, assessora alla cultura di Portoferraio – ma certo siamo costretti a fare i conti con questa particolare situazione che condiziona e non poco i nostri programmi».

Come risulta essere vero che la ricorrenza dei 200 anni dalla morte del Generale Corso ha messo in moto una fitta rete di città e associazioni non solo italiane per celebrarlo degnamente, così non c’è paese isolano che non sia stato’ toccato’ dal piede del sovrano. Enti locali, parco nazionale, associazioni varie hanno in predicato l’organizzazione di eventi sulle tracce dell’Imperatore, aspettando il via libera dal governo. «Forse non tutti sanno – continua Censi – che Bonaparte fece allestire delle stanze anche al forte San Giacomo di Porto Azzurro. A Rio Marina invece, accanto alla sede del museo del Parco Minerario, c’è il Palazzo dove Napoleone era solito alloggiare». —

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