Adesso è ufficiale, il Parco nazionale nella “Green List” delle aree protette

La sede del Parco nazionale dell’arcipelago toscano all'Enfola

L’ente elbano promosso con Casentino e Gran Paradiso. Il presidente: «Sono orgoglioso, riconoscimento meritato»

PORTOFERRAIO. Il Parco nazionale dell’arcipelago toscano è stato inserito nella Green List dell’Unione internazionale per la Conservazione della natura (Iucn), il massimo organismo mondiale per i parchi e le riserve naturali, con sede in Svizzera. Il suo nome, da ieri, figura fra le 59 aree protette in 16 paesi di tutto il mondo.

È lo stesso Parco nazionale a darne notizia, puntualizzando che la lista Green List premia le eccellenze mondiali delle aree protette e rappresenta un programma di certificazione per quelle che risultano le migliori in termini di conservazione naturalistica e gestione sostenibile. Solamente tre sono i parchi italiani che hanno conseguito tale riconoscimento: il parco nazionale del Gran Paradiso, il parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona-Campigna e ora il Parco nazionale dell’arcipelago.


La Iucn ha elaborato uno specifico standard per la corretta applicazione della Green List alla scala delle diverse nazioni e aree protette e che può essere leggermente adattato alle esigenze locali. Lo Standard è composto da una serie di parametri qualitativi atti a migliorare e misurare le performance delle aree protette al fine di raggiungere elevati obiettivi di tutela e di governance complessiva del territorio di riferimento. Per la prima volta, accanto a un obiettivo quantitativo sulla superficie e sulla rappresentatività dei Parchi, è stato individuato uno strumento valido su scala globale per misurare l'efficacia di gestione delle aree protette. «Si tratta – si legge nella nota del Parco - di un riconoscimento oggettivamente di grande valore internazionale che rendiconta gli impegni quotidiani nei quattro piloni strategici definiti dalla governance, dalla programmazione, dal management e dai risultati di conservazione. Rilevanti, tuttavia, sono anche gli aspetti che riguardano la partecipazione e la condivisione con le comunità e il territorio in materia di sostenibilità; quest’ultima è valutata sia in termini di partecipazione e condivisione, sia per quanto riguarda infrastrutturazione e attività produttive all’interno del perimetro dell’area protetta».

«Sono molto orgoglioso - ha affermato il presidente Giampiero Sammuri - di presiedere l’unico parco in Italia che può vantare quattro straordinari riconoscimenti internazionali: il sito Unesco come Riserva della Biosfera di cui al Programma Mab, il Diploma Europeo delle Aree Protette assegnato dal Consiglio d’Europa con riferimento all’Isola di Montecristo, la certificazione relativa alla Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette assegnata da Europarc Federation e ora l’inserimento nella Green List della Iucn. Valori che assicurano uno straordinario prestigio all’intero arcipelago della Toscana».

Non nasconde la propria soddisfazione anche il direttore del Parco, Maurizio Burlando. «È stato un percorso impegnativo, una candidatura che ha richiesto la descrizione e la rendicontazione di azioni ed iniziative per cinquanta diversi indicatori definiti dalla Iucn. Un lavoro di estremo dettaglio attraverso il quale - ha concluso - sono stati illustrati sia gli obiettivi di tutela e di valorizzazione delle risorse naturali e storico-culturali del parco, sia i risultati conseguiti in termini gestionali». —

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