Un virologo all’Elba per l’estate sicura: spunta l’ipotesi Matteo Bassetti. Ma c'è chi è contrario

La spiaggia della Fenicia, a Marciana Marina, in una foto d’archivio e Matteo Bassetti

Il medico è uno dei nomi presi in considerazione. Idea al vaglio della conferenza dei sindaci: c’è chi dice no

PORTOFERRAIO. Si sta cercando la quadra per mettere d’accordo tutti, ma semplice non è. La proposta viene dall’associazione albergatori e «in settimana sarà sottoposta alla conferenza dei sindaci», spiega il primo cittadino di Portoferraio Angelo Zini. Ma non a tutti piace l’idea di assumere un virologo a spese della collettività per compiti che, nei dettagli, sono ancora da delineare. E, tra le varie ipotesi, spunta anche un ipotetico nome: quello di Matteo Bassetti, in forza all’ospedale policlinico San Martino di Genova. La proposta corre parallela ai protocolli d’intesa per l’estate sicura 2021, anche questi in attesa di prossima approvazione. E tra i sindaci elbani c’è chi si dice in linea di principio d’accordo e chi, invece, è più scettico.

Il testimonial


Cominciamo col mettere a fuoco la questione. Tempo fa, come già raccontato dal Tirreno, le associazioni di categoria dell’isola (Albergatori, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Faita e Coldiretti) si sono incontrate per mettere a punto i protocolli da sottoscrivere con la Gestione associata del turismo e con i sindaci dei sette Comuni dell’Elba. Hanno parlato della vaccinazione di massa riservata alla popolazione delle isole e del confermare le agevolazioni fiscali presenti nei protocolli dello scorso anno.

Ed è spuntata anche l’idea di impiegare un virologo, possibilmente di fama, che «potrebbe dare una sorte di validazione di quanto andremo a fare. Ne avremmo un bel ritorno in termini di immagine e sicurezza». Il pratica il virologo dovrebbe intervenire a protocolli sottoscritti per dare indicazioni unitarie sulla loro corretta applicazione concreta. Dovrebbe un po’ funzionare, magari affiancato da altre figure, sulla falsa riga del comitato tecnico scientifico di cui, a livello nazionale, sentiamo parlare oramai da più di un anno.

Costi e benefici

Per come è partita questa proposta il costo dell’ingaggio, tutto o in parte, sarebbe in carico ai Comuni. E molto probabilmente l’ammontare della cifra dipenderà dal nome dell’eventuale ingaggiato. Si parla di Matteo Bassetti, anche se per il momento questa è solo un’ipotesi. Contattato dal Tirreno, Bassetti ha fatto sapere, tramite il suo staff dell’ospedale, che «allo stato attuale preferisce non rilasciare dichiarazioni sul tema, è prematuro».

«Voterò contro»

Ed è sul binomio costi-benefici che qualcuno rimane perplesso. Primo tra tutti il sindaco di Campo Davide Montauti. «Io sono sicuramente contrario - dice - Sia perché non capisco a cosa possa servire un virologo sia perché non mi sembra il modo giusto per spendere i soldi pubblici. Perciò se dovrò votare voterò no». Parecchio scettico è anche il sindaco di Porto Azzurro Maurizio Papi, che a domanda diretta su che cosa ne pensi della possibilità di assumere un virologo risponde così: «No comment. Secondo me andrebbero piuttosto fatti i controlli quando i passeggeri si imbarcano sulle navi per venire all’Elba». Ma c’è anche chi, viceversa, non chiude totalmente le porte all’ipotesi.

«Perché no?»

Più possibilista è la sindaca di Marciana Marina Gabriella Allori. «In linea di massima posso anche essere d’accordo - spiega - Ma ne dobbiamo discutere nei prossimi giorni». E più o meno sulla stessa linea si pone anche il sindaco di Portoferraio.

«Quella del virologo, al punto in cui siamo ora, non è una scelta definita, ma una proposta che è stata avanzata - dice Zini , che è anche presidente della conferenza dei sindaci dell’Elba - E sarà discussa presto in consulta, probabilmente già questa settimana. Per quanto mi riguarda, l’idea del virologo potrebbe anche andare bene ma, come le dicevo, dobbiamo discuterne e capire le varie implicazioni». Insomma, il dibattito c’è. E, al di là della questione virologo, gli occhi sono già puntati verso la prossima stagione turistica: la seconda in epoca di pandemia. E l’obiettivo è elaborare piani e programmi in grado di offrire possibilità all’isola. Il tutto sperando, in tempi brevi, che si mantenga una curva discendente dei contagi. —

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