Brinata killer per i germogli di Aleatico: «Pronti a chiedere lo stato di calamità»

Italo Sapere lancia l’allarme per lo sbalzo di temperatura di aprile: «Vigneti gravemente danneggiati dal freddo»

PORTOFERRAIO. Dopo una sorta di clima estivo in marzo è tornato l'inverno in questo avvio di aprile. Lo sbalzo di quasi venti gradi nel giro di pochi giorni ricorda un po’ la brutta gelata del 2001 che portò all'isola d'Elba gravi conseguenze alle colture agricole, tanto che potrebbe essere valutato di richiedere alla Regione Toscana lo stato di calamità.

Lo fa presente l'agronomo Italo Sapere, dell'azienda Sapereta, posta nella pianura che precede Porto Azzurro, tenuta pluripremiata per la bontà dei suoi prodotti genuini che fa anche agriturismo. «La brinata della notte tra il 7 e l'8 aprile ha colpito l'isola duramente – dice al Tirreno l'esperto – i vigneti, con i germogli di Aleatico, Sangioveto e Vermentino completamente “lessati” dal freddo. Ma il gelo improvviso ha danneggiato anche molti germogli degli alberi da frutto e le orticole. So che i danni sono stati rilevati in molte zone, più basse, a macchia di leopardo in tutta l'Elba. Un nuovo duro colpo alla viticoltura e all'agricoltura in generale. E pensare che quest'anno la campagna, a causa di un febbraio relativamente caldo, si era anticipata con la fioritura. Per una stima dei danni più precisa bisogna aspettare ancora qualche giorno, per vedere se i nuovi germogli o quei pochi rimasti sono buoni o cadranno, perché irrimediabilmente danneggiati. Certamente sarebbe una situazione drammatica, in un anno in cui si contava di lasciarsi alle spalle le difficoltà che il comparto sta vivendo per la nota pandemia».


Per questo motivo, spiega Sapere, gli agricoltori stanno valutando, insieme alle associazioni di categoria, la richiesta dello stato di calamità. Una situazione quindi che potrebbe avere risvolti davvero pesanti, secondo l'agronomo e va a complicare la vita del settore primario, che notoriamente deve fare i conti con l'andare più o meno valido delle condizioni atmosferiche. «In Toscana – conclude Sapere – è andata anche peggio, le gelate tardive hanno fatto scendere la temperatura anche a - sette gradi, mettendo ko le colture in campo, a partire dagli ortaggi, ma anche alberi da frutto in piena fioritura, oltre ai molti vigneti colpiti dal fenomeno. Molte aziende hanno incendiato le balle di fieno per provare ad alzare le temperature nei vigneti. La brinata tardiva ha colpito con una intensità, che a noi viticoltori aderenti al Consorzio di tutela dell'Elba Doc, ricorda quelle di venti anni fa, dell'11 aprile 2001, anno orribile della viticoltura elbana, che causò intensi danni alla produzione di uva».

La procedura per le segnalazioni dell’evento che ha interessato l’intero territorio regionale il 7 e l’8 aprile è stata avviata.

Le segnalazioni potranno essere presentate sul Sistema Informativo Artea mediante la compilazione del modulo id 20402 fino alle 24 del 30 aprile. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA