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Nuovo ponte delle Terre Rosse: pali di fondazione, collaudo ok

Si comincia a vedere come sarà il nuovo ponte delle Terre Rosse

Costo dell’intervento circa 815mila euro di fondi regionali nell’ambito Apea. L’assessore Vita: «Ora si realizzano le pile dell’arcata, fine lavori a giugno»

PIOMBINO. Demolito a febbraio, ora si comincia a vedere come sarà il nuovo ponte delle Terre Rosse.

«Obiettivo entro l’estate – dice l’assessore ai lavori pubblici Marco Vita – migliorare il collegamento tra Colmata e la città ripristinando questo importante raccordo stradale d’accesso». Il ponte è chiuso dall’ottobre 2018. Costo di quello nuovo circa 815mila euro di fondi regionali nell’ambito Apea (Area produttiva ecologicamente attrezzata).


Allestimento e prime opere già a metà ottobre 2020, dopo la firma del contratto tra Comune e l’impresa Verzaro Srl di Montecalvo Irpino (vinto il bando di gara con un ribasso del 23, 85% a metà luglio). Da subito in sicurezza la ferrovia sottostante e il bypass delle tubature dell’acquedotto.

Nuovo ponte più largo del precedente, con una sola campata, barriere alte per garantire la sicurezza di chi lo attraversa e impianto di illuminazione a led. «L’intervento procede in modo regolare dopo lo stop iniziale imposto dalle misure di contrasto alla pandemia – sottolinea Vita –. L’emergenza coronavirus ha rallentato le prime fasi ma poi la ditta è riuscita ad organizzarsi come necessario senza fermarsi a parte le festività pasquali. Rispettando il crono programma si punta ad ultimare i lavori entro giugno. Recenti i collaudi ai pali di fondazione con esito positivo. Ora si procede alla realizzazione delle pile di sostegno dell’arcata. Più si va avanti più ci avviciniamo alla meta di restituire a cittadini e visitatori questa infrastruttura importantissima per risolvere notevoli disagi di viabilità». Perché Covid o no, il rischio code è dietro l’angolo comunque. –

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