Centinaia di dischetti di plastica sulle spiagge dell'isola d'Elba

Segnalazioni a Procchio, Biodola, Le Sprizze, Pianosa e Ortano. Legambiente teme che si tratti di filtri di un depuratore portati dalla corrente: «Una minaccia per gli animali marini»

PROCCHIO. Dopo l’invasione negli scorsi anni di migliaia di dischetti di plastica sulle spiagge dell’Isola d’Elba, sembra che il fenomeno si stia ripetendo. E' quanto afferma Legambiente Arcipelago toscano che spiega come  diversi cittadini abbiano segnalato che, dal 1° aprile, sulla spiaggia di Procchio, nel comune di Marciana, si siano spiaggiati centinaia di dischetti, con le stesse caratteristiche di quelli provenienti dal depuratore sul Sele ma di dimensioni minori: poco più grandi di un pollice.

"Dischetti di questa tipologia - spiega Legambiente - si trovano in vendita anche su internet, spesso prodotti da industrie cinesi, e servono alla depurazione delle acque. Se questi dischetti continuassero ad arrivare probabilmente si tratterebbe di qualcosa ancora più pericoloso di quelli del Sele visto che le loro dimensioni ridotte rendono ancora più difficile recuperarli e che possono essere più facilmente ingeriti da tartarughe marine e altre creature del mare". Nella serata di sabato 3 altre segnalazioni sono pervenute a Legambiente dalle spiagge di Ortano (Rio), Biodola (Portoferraio), Le Sprizze (Marciana Marina) e Pianosa.

"Le cittadine che da Procchio li hanno segnalati a Legambiente - spiega il Cigno Verde - ne hanno già raccolti a centinaia e invitiamo tutti a segnalare la presenza di altri eventuali dischetti di questo tipo anche su altre spiagge elbane".