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In Val di Cornia solo due ambulanze sono attive col medico a bordo

Standard rispettati ma in caso di varie emergenze in contemporanea le cose possono complicarsi

PIOMBINO. Accade che mercoledì mattina Franco Marchettini perda i sensi e si accasci a terra all’inizio di vicolo Sant’Antonio. Accanto al palazzo comunale. Varie patologie piuttosto serie, 78 anni appena compiuti. Una persona alla mano, molto conosciuta in Trastevere.

Amici lì accanto allertano il figlio Loris, in quel momento al lavoro in Magona. La telefonata al 118 parte alle 10,56 minuti e 34 secondi. E’ il direttore della centrale 118 area sud Livorno Pisa, dottor Dario Bitonti, a scandire la cronologia.


Registrazioni alla mano, elenca i passaggi successivi alla richiesta, con il triage telefonico a cui alle 11 segue l’attivazione della Cri di Piombino che in due minuti é sul posto per prestare un primo aiuto. Alle 11,05 viene chiesto il mezzo col medico a bordo che arriva alle 11,18. Marchettini viene trasferito al Pronto soccorso e poi ricoverato. Le sue condizioni sono stabili.

I racconti nell’immediato sono concitati. C’é chi parla di 40 minuti d’attesa. «I tempi, dalla chiamata, sono quelli che le ho appena detto in base alle registrazioni nel sistema e sono in linea con la normativa», spiega Bitonti.

C’é anche chi si interroga su altro. Perché il mezzo col medico – in turno la Misericordia – era impegnato in un’altra emergenza. E qua un solo medico continua ad esserci per ogni turno. L’altro è stabile a Venturina per coprire Campiglia, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto e Monteverdi.

Due medici in tutto. Si é potuto evitare che arrivasse una medicalizzata da Venturina solo perché nel frattempo la Misericordia aveva concluso l’altro intervento. Un accavallarsi di situazioni che in passato é costato caro a qualche famiglia.

«I codici di priorità - commenta Bitonti – sono stabiliti sempre dalla centrale del 118 che fissa quindi l’invio del mezzo ritentuo più opportuno e che secondo i protocolli deve raggiungere il posto in un massimo di dieci minuti in ambito urbano, venti in ambito extraurbano. Nella fattispecie i tempi sono stati rispettati. A volte può essere utile aspettare di essere visitati sul posto che arrivare prima in ospedale. Da considerare che in questo caso il dottore ha stabilito il trasferimento a Villamarina utilizzando l’ambulanza non medicalizzata della Croce rossa, intervenuta per prima».

«Due medici tra Piombino e il comprensorio danno da riflettere sui tagli alla sanità», commenta Loris Marchettini.

Torna in ballo il decreto Balduzzi che fissa un mezzo di soccorso avanzato, quindi con a bordo un medico, un infermiere o entrambi, ogni 60 mila abitanti oppure ogni 350 chilometri quadri a seconda della tipologia del territorio. Auspicabile, almeno il potenziamento durante la stagione estiva. Finora, non é accaduto.
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