Vigile del fuoco da sempre ma con la passione di pilota

Antonio Sollazzo già punta di diamante del team dei pompieri fino al 2003 torna a correre come privato anche per ricordare l’amico meccanico Tucci

PIOMBINO. «Sollazzo “estingue” i rivali». Un titolo dei tanti su riviste come Tutto rally più dedicati al gruppo N raccontando tutto sul Rally degli Etruschi a Viterbo, estate 2000.

«Primi di classe, primi di gruppo N, quinto assoluto con Barduagni co-pilota: indimenticabile! Per anni sono stato il pilota della squadra ufficiale rally per i vigili del fuoco – racconta Antonio Sollazzo, pompiere dal 1985, oggi capo del distaccamento di Piombino – anche con ottimi piazzamenti nelle prove nazionali. Stavolta però – dice – torno in gara soprattutto per partecipare al quarto memorial Leonardo Tucci, grande meccanico in ogni competizione, grandissimo pilota della nostra zona che ha corso per molti anni e soprattutto un carissimo amico: porteremo con noi, sul parafango posteriore la scritta “Ciao Leo”».

Passione per i rally perfezionata con l’esperienza che viene da lontano. Prima gara?

«Nel 1994 – risponde Sollazzo – la Coppa Liburna a Livorno, con una macchina che mi aveva messo a disposizione il mio amico Giorgio Conti di Venturina. Vado avanti con le corse anno dopo anno ed è così che nasce l’idea di gareggiare per i vigili del fuoco collegandosi al servizio ginnico sportivo che già esisteva – spiega –. Pilota, navigatore più un gruppo di meccanici affiatati: è stata un’esperienza fantastica per tutti. Oltre ai rally “normali” i punteggi ogni volta erano validi anche per la classifica rally delle forze di polizia. Incontrando sempre grandissima simpatia dal pubblico, ed ovviamente massimo sostegno dai colleghi» .



Antonio Sollazzo, nato a Venturina, ha prestato servizio a Varese, Viterbo e Grosseto per poi tornare a Piombino.
 «Col gruppo ufficiale – conferma – siamo andati avanti fino al 2003, poi non rientravamo più nei bilanci. Così ho scelto di proseguire da privato sempre con auto prese a noleggio e ovviamente niente più insegne dei vigili del fuoco. Ultima gara ufficiale con una Clio, gruppo A, a Montecatini Val di Nievole – prosegue Antonio Sollazzo – dove eravamo messi anche bene, come posizione, nei primi dieci assoluti. Per questo 6° Rally delle Colline Metallifere e della Val di Cornia avremo ancora una Clio super 1600, macchina presa a noleggio ad Alessandria, sono stato pure in pista a fare le prove. Con me come il navigatore Alessio Pellegrini. Anche se la squadra ufficiale non esiste più siamo comunque iscritti pure al rally delle forze di polizia».

Intanto da domenica scorsa è apparso nel parcheggio a ridosso di Calamoresca il cartello che segnala il divieto di sosta per la gara automobilistica dal primo al 3 aprile. Qui si svolgeranno sessioni di prova con gli equipaggi e i meccanici. Le iscrizioni al rally, da tutta Italia e dall’estero, chiuse ieri.

«La gara – ricorda Antonio Sollazzo –, a causa della persistente emergenza sanitaria, sarà “a porte chiuse”, non essendo previste postazioni per il pubblico lungo le prove speciali. L’organizzazione sta organizzando una “diretta streaming” per l’evento. L’accesso alle prove speciali sarà consentito esclusivamente agli addetti ai lavori, quindi presidiato e controllato».

Tutto pronto, per questa gara spettacolo da seguire a distanza, che torna dopo un anno di pausa proprio per via dell’emergenza sanitaria.Programma nel week end di Pasqua, con base ancora a Piombino; l’organizzazione, MaremmaCorse 2. 0, ha previsto lo svolgimento delle sfide sabato. Stretta collaborazione tra gli organizzatori, l’amministrazione e gli operatori economici.

Quartier generale a Palazzo Appiani; vista mare partenza ed arrivo, come anche i riordinamenti e parco assistenza organizzati a Calamoresca e Marina di Salivoli, mentre il test con le vetture da gara, lo “shakedown”, sarà a Cafaggio. Valido il percorso, con due prove da ripetere tre volte, alla vigilia di Pasqua e la conferma delle auto storiche.

«I percorsi in questione – conclude Antonio Sollazzo – sono le “piesse” di “Monteverdi” (Km. 9, 050), nella sua versione classica con il celebre “tornante” in chiusura di prova e “Sassetta” (Km. 11, 860), “l’Università della curva”, con partenza da Sassetta e direzione Suvereto. Ci saremo, e, sempre insieme a noi, Leonardo Tucci».