Al via il recupero del peschereccio affondato nel mare di Montecristo

Il Bora Bora si incagliò sugli scogli dell'isola del Parco: giovedì 4 sono iniziate le complesse operazioni di rimozione dello scafo

PORTOFERRAIO.  Al via da giovedì 4 il recupero dei resti del relitto del peschereccio Bora Bora naufragato nel giugno 2019 in seguito all'incaglio nelle acque antistanti l'isola di Montecristo. Lo rende noto la guardia costiera spiegando che le operazioni «sono state possibili grazie alla costituzione di una sinergica rete tra pubblico e privato che ha consentito di realizzare questo intervento in un'area di particolare pregio naturalistico, parte integrante del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano e ricompresa nel perimetro del cosiddetto Santuario dei cetacei».

Per procedere alla liberazione del fondale marino dal relitto presente, su autorizzazione della direzione generale per il mare e le coste (Mac) del ministero della Transizione ecologica, una nave della società consortile Castalia Scpa della flotta ministeriale «contrattualizzata per l'espletamento del servizio di antinquinamento marino, allo scopo di contenere e rimuovere prontamente eventuali fuoriuscite di residui idrocarburici». Il recupero, si precisa, è stato reso possibile grazie al contributo offerto da alcuni imprenditori definito fondamentale dall'ammiraglio Aurelio Caligiore, capo del reparto ambientale marino delle Capitanerie di porto: «L'attuale quadro normativo - ha spiegato Caligiore - non contempla la possibilità di interventi, da parte delle amministrazioni dello Stato». Per questo il recupero del Bora Bora è ritenuto un «intervento pilota, realizzato per la prima volta e che ci si augura possa servire da stimolo per il legislatore da un lato a voler provvedere ad innovare l'attuale quadro normativo e dall'altro lato a voler promuovere altre iniziative analoghe in cui le Istituzioni dello Stato, sostenute economicamente dall'imprenditoria, possano interagire per la soluzione di problematiche a carattere ambientale». Fondamentale è anche risultato, si sottolinea, l'impegno delle società coinvolte per garantire «la necessaria cornice di sicurezza durante tutte le fasi operative».