«Una cinquantina di Comuni vogliono entrare nel progetto»

Il presidente della Regione: «L’iniziativa della Galleria  è un messaggio che noi  come Regione raccoglieremo: faremo una legge su questo»

PORTOFERRAIO. «Sono almeno una cinquantina i comuni della Toscana che si sono detti disponibili» per il progetto degli Uffizi diffusi. È quanto ha affermato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, al termine del sopralluogo compiuto con il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt a Portoferraio, prima al Forte Falcone, quindi al teatrino della villa dei Mulini e, infine, nei locali dei Forni di San Francesco.

«Schmidt – prosegue Giani – sta sviluppando un’opera di selezione, ma è un messaggio che noi come Regione vogliamo raccogliere e faremo una legge sugli Uffizi in Toscana. E ho avuto modo di capire che questa iniziativa di Schmidt è avvalorata proprio dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini che mi ha detto che un’iniziativa simile, togliere le opere dai depositi, la faranno anche loro sul piano nazionale».


Dal canto suo il direttore della galleria degli Uffizi Eike Schmidt ha spiegato in maniera approfondita il valore del progetto Uffizi diffusi, contestualizzandola in questa fase storica nella quale si sta cercando di ripartire dopo la pandemia. «Grazie al distanziamento delle opere si garantisce anche il distanziamento della fruizione e si favorisce la ripartenza non solo di un territorio singolo, ma di tutto il territorio. Questo è molto importante – ha spiegato Schmidt – il numero dei siti? Ho sempre detto che il grande vantaggio del progetto Uffizi diffusi è che è scalabile e modulare. Non è necessario che noi diciamo adesso che faremo 50 o 60 o come mi auguro un centinaio di luoghi. Bisogna invece pensare in modo strategico, iniziando con alcune realtà e poi crescere punto per punto. La crescita dovrà essere naturale e in parallelo con i flussi turistici». —