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Qui i cinque bus più giovani dell’intera flotta Tiemme

Ogni mezzo dei 63 in servizio copre in media tra 50 e 70mila chilometri all’anno. Deri (Filt Cgil): «Gli stessi meccanici pronti a verificare ogni segnale degli autisti»

PIOMBINO. Collassa il cruscotto e si stacca il volante mentre il bus viaggia con a bordo passeggeri. Pisa, pochi giorni fa, il mezzo della Ctt Nord. Tragedia solo sfiorata anche grazie ai riflessi dell’autista.

Naturale chiedersi come stanno i nostri pullman ancora unico mezzo di trasporto per tanti. In casa Tiemme si respira un’altra aria, anche a detta dei sindacati, tant’è che proprio a Piombino ci sono i cinqque bus urbani di età media sette anni, la più bassa dell’intera flotta (in genere intorno a dieci). Questo perché Tiemme Toscana Mobilità ha rinnovato il parco mezzi grazie ai contributi regionali e in autofinanziamento. Certo ce ne sono ancora da sostituire, situazione per altro complicata dalle incertezze legate soprattutto alla sentenza del Consiglio di Stato (dicembre 2019) che in qualche modo ha bloccato nel limbo parecchi investimenti. «Anche le criticità attuali per l’emergenza sanitaria vengono affrontate nel miglior modo possibile – dice Fabio Deri Federazione italiana lavoratori trasporti Cgil, autista di pullman – a cominciare dagli operatori sia a terra, in prossimità delle fermate più significative, che a bordo per assicurare numeri e distanziamento anche per le doppie corse scolastiche. Per la manutenzione? – prosegue Deri – Sono gli stessi meccanici a stare attenti al primo segnale che facciamo presente pronti a richiedere il fermo del mezzo se qualcosa non va procedendo ai controlli».


Poi capita che si stacca il volante o parta una ruota col bus in movimento. «Ma qui stanno attentissimi anche per le pasticche dei freni, sempre molto scrupolosi» conferma Deri.

Censimento niente male per i mezzi in servizio per il bacino di Piombino che sono 63 e oltre ai 52 extraurbani con età media 13 anni ci sono i cinque urbani come detto d’età media sette anni, la più bassa della flotta, di cui uno elettrico e due a metano. Poi tre gran turismo per il noleggio con conducente e tre scuolabus (età media 7,6 anni). Tutti sottoposti a costanti cicli di manutenzione: ogni bus di trasporto pubblico locale percorre in media tra i 50 e i 70mila chilometri all’anno. «La manutenzione è di tre tipi – conferma Tiemme –. Manutenzione dei controlli che monitora lo stato del mezzo regolarmente, ogni 15-30 mila chilometri e soprattutto prima della revisione programmata che per gli autobus è annuale, a differenza delle auto. Poi c’è la revisione svolta da un ente terzo, Motorizzazione civile, che certifica il funzionamento del mezzo e delle dotazione di sicurezza. Anche la manutenzione della sostituzione dei liquidi che riguarda ad esempio olio motore, olio del cambio, olio differenziale e liquido di raffreddamento e cambia a seconda della tipologia del bus ma in media avviene ogni 30mila chilometri. E la manutenzione a caduta – si spiega – che si attiva in caso di guasto segnalato dall’autista o in seguito ad un sinistro o per eventi imprevedibili. Il mezzo viene portato in officina. Rientrano in questi casi interventi su freni, lampadina da sostituire, aria condizionata da riparare o sostituzione vetri. Manutenzione della flotta fatta da personale qualificato e costantemente formato – si sottolinea – che opera nelle officine interne presenti nelle sedi territoriali, quella di Grosseto è autorizzata Iveco e quella di Siena Mercedes Evobus. Esternamente, attraverso ditte del territorio o contratti con case costruttrici che forniscono manodopera e ricambi». —

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