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Incidente nel campeggio, l’operaio sta meglio: sotto sequestro la piattaforma da cui era caduto

Dalla prima ricostruzione dell’Asl, l’uomo è precipitato a causa di un cedimento strutturale: il cestello si era ribaltato

Piombino. Sta meglio l’operaio caduto da una piattaforma mentre lavorava in un campeggio. Partiamo dunque dalla buona notizia. Mirco Tinagli non è in pericolo di vita anche se rimane ricoverato all’ospedale di Livorno con la frattura delle costole e di una spalla, a sinistra, il lato sul quale ha sbattuto sul terreno. Per il trentaquattrenne venturinese proseguono sia gli accertamenti che le cure. Il dolore è piuttosto forte e prima che possa essere dimesso da Livorno passeranno altri giorni. Anche perché deve prima essere riassorbito un ematoma a livello polmonare. Ma intanto le sue condizioni sono migliorate tanto che ieri sera scriveva anche su Facebook rispondendo agli amici preoccupati per lui.

Nel frattempo il macchinario è stato posto sotto sequestro dalla magistratura sulla base del rapporto inviato dagli operatori della Medicina del lavoro dell’Asl, intervenuti per i primi accertamenti. Il mezzo, una piattaforma meccanica, è di proprietà della Bertocci montaggi srl ed era stato preso a noleggio dall’azienda di giardinaggio di Luca Dell’Agnello, la ditta per cui lavora Tinagli.


Riuscendo finalmente a dare un’occhiata alle immagini, anche se da lontano (il nostro fotografo non è stato fatto entrare nel campeggio), siamo in grado di precisare meglio la dinamica dell’infortunio. Un infortunio dovuto al cedimento del cestello sul quale stava operando Tinagli, intento a potare alcune piante. Ed è su quel cedimento che si concentreranno le indagini. Sembra infatti che abbia ceduto una saldatura, anche se al momento è prematuro tirare conclusioni. Certo è che la causa è ascrivibile a un cedimento strutturale del mezzo. Da capire bene se questo possa essere stato casuale o dovuto a un difetto di manutenzione. In ogni caso non si è trattato di un errore o una disattenzione dell’operaio. Tinagli lavora da anni in questo settore, è esperto e stava operando in sicurezza.

Il fatto è avvenuto venerdì alle 15,30 all’interno del campeggio Mare Verde, a Carlappiano. Era in corso un normale intervento di giardinaggio, una manutenzione del verde. Tinagli era in piedi all’interno del cestello sostenuto dal braccio meccanico. L’operaio aveva la cinghia di sicurezza agganciata e il capo della stessa era assicurato alla balaustra. Una cinghia lunga circa tre metri, che gli avrebbe evitato l’impatto a terra in condizioni normali. Il problema è che, come dicevamo, a un certo punto il cestello si è rovesciato, restando attaccato al braccio solo attraverso i tubi idraulici. E così, un po’ la ridotta altezza dal suolo (circa due metri) e un po’ il fatto che un altro metro dal punto di ancoraggio è stato “annullato” dal ribaltamento del cestello, Tinagli è finito giù senza che nulla potesse frenarne la caduta. L’uomo ha sbattuto con violenza l’addome. È stato soccorso dal collega che stava lavorando con lui da terra. Scattato l’allarme al 118, sul posto sono arrivate ambulanze della Pubblica assistenza di Riotorto e della Croce rossa di Piombino. E l’elicottero. Tinagli è stato caricato su Pegaso e trasferito a Livorno, dove si trova tuttora. —


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