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Autorità portuale e Comune hanno deciso il tracciato della 398

Nella foto a sinistra in rosso il tracciato del 2º lotto della strada 398 definito dall’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale d’intesa con il Comune di Piombino che correrà parallelo alla linea ferroviaria, nella foto a destra il sindaco di Piombino Francesco Ferrari e il presidente dell’Autorità portuale Stefano Corsini, sotto il cantiere per la realizzazione della bretella dal Gagno - Terre Rosse alle nuove aree portuali

Il secondo lotto della strada sarà interno alla fabbrica e parallelo alla ferrovia Il sindaco: «Risultato che rende più agevole riuscire a reperire i finanziamenti»

PIOMBINO. Quando si farà, se mai si farà (visto il lungo iter di promesse non mantenute), correrà a lato dei binari della ferrovia. Sulla carta è una linea rossa il tracciato del 2º lotto della strada 398 definito dall’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale d’intesa con il Comune di Piombino. Passerà dentro la fabbrica e non più a margine, come previsto nell’ambito della variante Aferpi nel 2017. La madre di tutte le infrastrutture viarie, che vanta una storia ultratrentennale di progetti, annunci e sistematiche smentite nei fatti, registra l’ennesimo annuncio. È in corso la gara bandita da Anas per l’affidamento dei lavori dei primi 3,1 chilometri, il lotto uno dallo svincolo sulla geodetica al Gagno. Per il secondo ci sono la volontà e l’accordo sul tracciato, ma non i soldi.

L’idea che accomuna Autorità portuale e Comune di Piombino ha il sapore dell’azzardo. Nel pomeriggio del 19 febbraio si è tenuto l’incontro tra il presidente dell’ente portuale Stefano Corsini e il sindaco Francesco Ferrari per scegliere il tracciato del secondo lotto che collegherà Gagno e Poggio Batteria. E sulla base del progetto di fattibilità l’ipotesi prevede per tutta la tratta una sezione a quattro corsie e costo stimato di 55 milioni di euro. Resta da fare l’approfondimento della fattibilità con i tecnici delle Ferrovie, per le possibili interferenze con la rete ferroviaria. Nelle prossime settimane, tuttavia, i due enti sottoporranno l’ipotesi di tracciato al comitato di gestione e al consiglio comunale. A seguire, verrà sottoscritto un accordo dove l’Autorità portuale sarà individuata quale soggetto attuatore dell’opera e inizierà la ricerca dei 55 milioni.

La realizzazione della 398 fino al Poggio Batteria è uno dei presupposti per il completamento delle previsioni del Piano regolatore portuale. E la scelta dell’Autorità come soggetto attuatore risponde alla volontà di gestire sul territorio i passaggi necessari a dare gambe all’opera, svincolandosi da Roma.

Del resto, l’unica certezza a servizio delle nuove aree portuali è la bretellina in corso di costruzione. L’intervento da 9,7 milioni di euro, finanziato dall’Autorità portuale con risparmi su progetti precedenti, sarà pronta a primavera del 2022. La strada dallo svincolo Gagno -Terre Rosse permetterà l’ingresso alla nuova zona nord del porto. Un collegamento diretto alle nuove opere portuali con la viabilità di accesso a Piombino, così da evitare l’attraversamento della città da parte dei mezzi pesanti diretti alla nuova zona commerciale del porto e al porto della Chiusa. «Non posso che confermare quanto dichiarai tempo fa in occasione dell’emergenza Costa Diadema – afferma Stefano Corsini – le convergenze e la collaborazione che le istituzioni cittadine e territoriali seppero allora attivare per affrontare una situazione critica sono le stesse che oggi ci consentono di scegliere, di comune accordo, il tracciato del secondo lotto del prolungamento della Ss 398. Un importante risultato nell’interesse del sistema portuale e della città di Piombino».

Soddisfatto il sindaco Ferrari. «Piombino sta aspettando da troppo tempo una seconda strada d’accesso che colleghi il porto e lo doti delle necessarie infrastrutture che possano garantirne lo sviluppo – dice –: ecco perché la condivisione del tracciato tra le istituzioni è un primo importante risultato che rende più agevole riuscire a reperire i finanziamenti per realizzare l’opera». Che aggiunge: «Siamo d’accordo su un progetto che sarà in completa discontinuità rispetto a quanto scelto con la cosiddetta variante Aferpi. Nel 2017, infatti, era stato stabilito un tracciato più lungo, troppo vicino al centro abitato, in particolare al Poggetto Cotone, e che, costeggiando i confini della fabbrica, avrebbe determinato un eterno confine invalicabile tra le aree dell’impianto e quelle cittadine».

Il nuovo tracciato «passa all’interno della fabbrica – sottolinea Ferrari –, è più breve, determinerà meno disagi per i cittadini e sarà più funzionale sia per il porto che per la città. Inoltre, ci consente di proseguire nell’intento di ridimensionare le aree in uso all’acciaieria e trasformarle in zone cuscinetto tra l’industria e il centro abitato. Una decisione condivisa che, se approvata dal consiglio comunale in sede di discussione del nuovo piano strutturale, ci consentirà di lavorare compatti al reperimento dei finanziamenti e alla successiva realizzazione di un’opera attesa ormai da decenni». — RIPRODUZIONE RISERVATA