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Serini e Ticciati, suoceri morti lo stesso giorno

Alla cerimonia di nozze dei figli Marco e Moira da sinistra Giampiero Ticciati e Ivan Serini

Giardiniere alla Villa dell’Inglese poi operaio: alla sala del commiato accanto all’imprenditore. Saranno cremati insieme

PIOMBINO. «Questa è una foto di 21 anni fa scattata durante il nostro matrimonio. Mio padre Ivan ed il mio suocero Giampiero. Non si sono mai piaciuti tantissimo, ma ieri hanno deciso, a distanza di 12 ore, di lasciarci, insieme».

Così Moira Serini Ticciati annuncia via social la scomparsa del babbo Ivan Serini, improvvisa, a poche ore di distanza dall’addio a Giampiero Ticciati che per mille motivi diversi resta un grande personaggio nella storia della Val di Cornia non solo per il turismo (fondatore dell’Orizzonte), ma anche dirigente del Partito comunista e antesignano sul fronte della battaglie in difesa dell’ambiente. Non si saranno piaciuti granché ma si sorridono davvero nella foto condividendo la gioia dei figli. Insieme ieri, Ivan Serini a parete, con Giampiero Ticciati alla sala del commiato della Pubblica assistenza. Con un via vai di parenti ed amici.


Perché non c’è un’età giusta per uscire di scena. «Sono morti tutti e due il 23 gennaio. Giampiero intorno alle 12,30 a Volterra dove era ricoverato per una brutta caduta in casa, il mio babbo – ricorda Moira – alle 23,55 a Villamarina. Malato da tempo, per problemi ad una gamba era stato portato in medicina una quindicina di giorni fa. Babbo viveva con noi da quando era morta la mia mamma, una presenza importante per tutti».

Il racconto della vita di Ivan è più bella di qualunque romanzo. «Babbo da giovanissimo – dice Moira – ha lavorato come contadino, mezzadro nella campagna di Populonia Stazione. Nel 1962 si è sposato con mia mamma Graziella Beccari. Poi, dal 1964, subito dopo l’inaugurazione della villa (la villa dell’Inglese che domina il golfo di Baratti) è diventato giardiniere e la mamma colf di Peggy Silgleton Ward. Sono nata nella villa e Peggy è stata la mia madrina di battesimo. Quando è stata ceduta la proprietà nel 1977 babbo è diventato operaio al complesso industriale della Sicalp, mentre mamma ha seguito Peggy nella nuova casa, un bellissimo casolare di Venturina». Passano gli anni. Peggy Silgleton Ward torna in Inghilterra, la famiglia Serini resta a Venturina.

C’è l’incontro di Moira con Marco Ticciati, la coppia si sposa nel 2000. Insieme nella vita e nel lavoro col ristorante il Cacini a Suvereto. Ma anche i genitori di Moira si sono trasferiti a Suvereto e quando Ivan resta solo le case diventano una. «In realtà siamo noi che l’abbiamo raggiunto, aveva un appartamento più grande – spiega Moira –. Da quando era ricoverato? L’ho potuto vedere pochissimo e per pochi minuti». Ferree le norme legate all’emergenza sanitaria Covid-19. «Sabato mattina mi hanno assicurato che stava meglio, ma non ho fatto a tempo a dirgli della scomparsa di Giampiero» dice Moira. I padri si sono ritrovati porta a porta in via Gori. Centinaia i messaggi di cordoglio e di affetto, oltre tutto è pure il compleanno di Moira. Alla sala del commiato Moira e Marco: «“Tutto insieme, in due come i carabinieri!” ci diceva il mio babbo, ora eccoci qui – aggiunge Moira –. Ed anche loro insieme domani saranno portati a Livorno per la cremazione. Babbo resterà in casa insieme a mamma, Giampiero con la barca di Claudio andrà in mare». Dolore, memoria, amore comunque insieme. –

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