La Parchi ci ripensa ed è pronta a riaprire il Museo archeologico già da mercoledì

Sono in corso le manutenzioni e le attività scientifiche: apertura al pubblico con orario ridotto dalle 10,30 alle 16,30

PIOMBINO. Mauro Tognoli, Ad di Parchi Val di Cornia ci ripensa, esi prepara a riaprire i musei: «Se confermata zona gialla per la Toscana, cui è legata l’eventualità di aperture infrasettimanali di musei e luoghi della cultura – si legge in una nota della Parchi – daremo seguito alla revisione del calendario, cui si è lavorato a partire dall’entrata in vigore dell’ultimo decreto, senza precludere possibilità di aperture, già dalla prossima settimana».

Nei parchi e nei musei in corso le manutenzioni previste in bassa stagione. «Nei mesi invernali – prosegue la nota – i parchi e i musei osservano nei giorni infrasettimanali chiusure funzionali alle manutenzioni, per poi riservare le aperture nei fine settimana. Alla manutenzione, si affiancano attività scientifiche e di programmazione, anche didattica, che consentono il prosieguo dei progetti in essere e la realizzazione delle numerose iniziative in alta stagione, e non solo».


Giovedì scorso intanto si è conclusa l’iniziativa online Piccoli musei narranti, ciclo di video letture iniziato a novembre con appuntamenti settimanali, condiviso con 150 musei d’Italia uniti nell’Associazione nazionale piccoli musei. Progetto nazionale con cui la Società Parchi «ha mantenuto accesi i riflettori sul sistema, tenendo vivo l’interesse anche durante il periodo di chiusura legato all’emergenza sanitari. Un modo per avere pur virtualmente aperte le porte di musei e parchi a un pubblico il più ampio possibile».

Alla Parchi si spiega che «alla decisione temporanea di mantenere chiuse le realtà gestite da Parchi hanno concorso diverse valutazioni, riconducibili alla sostenibilità economica dell’apertura complessiva del vasto e articolato sistema, che conta due grandi parchi archeologici, di Baratti Populonia e San Silvestro, il Museo archeologico di Piombino e i due Musei di Suvereto. La decisione non ha precluso ulteriori valutazioni, da parte dei Comuni soci, di cui il Cda e i vertici aziendali sono espressione, e soprattutto non ha pregiudicato il lavoro di Parchi – si aggiunge – per riprendere al più presto l’ attività al pubblico, in piena ottemperanza di quanto disposto dalla normativa, assicurando le condizioni per una fruizione in sicurezza e rispettosa delle regole».

Una eventualità vincolata al perdurare in fascia gialla della Toscana, diventando concreta per il Museo archeologico di Piombino, «dove ottimizzando la presenza di personale già previsto per manutenzioni e altre attività, comprese quelle tecnico-scientifiche, sarà garantita l’apertura al pubblico mercoledì 27, giovedì 28 e venerdì 29 gennaio, con un orario ridotto dalle 10,30 alle 16,30, ma funzionale alla fruizione pubblica».

«L’impegno – è la conclusione – va nella direzione di accelerare e sfalsare le attività di manutenzione programmata, incrementate per l’attuazione delle misure anti Covid-19, in modo da ridurre l’interferenza con l’apertura al pubblico. Nei primissimi giorni di apertura, non sono esclusi disagi e inevitabili sovrapposizioni, che il personale della Parchi gestirà con la massima attenzione verso i visitatori. La scelta di aprire il Museo archeologico di Piombino va nella direzione di un contenimento dei costi e ricade sul principale polo espositivo della Val di Cornia in quanto museo archeologico del territorio, dunque piena espressione di quei valori richiamati da più parti come fondanti della società Parchi».

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