All’Ipsia i nuovi strumenti per le competenze digitali

Da sinistra con la 5BMat Michele Collavitti, la dirigente Sabrina Zottola e il responsabile Ipsia Filippo Gabbrielli

In via della Pace arrivati un monitor interattivo e un visore di realtà aumentata
All’istituto, tra le tre scuole più innovative d’Italia, si perfeziona il drone sottomarino

PIOMBINO. Ora nuovi strumenti che possono diventare un aiuto sostanziale per una didattica delle competenze digitali. Arrivato in via della Pace il materiale informatico “guadagnato” dagli studenti al “Premio scuola digitale 2019-20”.
Un ultimo atto, quello della finalissima nazionale al ministero dell’istruzione – on line – che si è concluso con la 5ª Ipsia Volta di Piombino che manca la vittoria di un punto, ma si dimostra comunque tra le tre scuole più innovative d’Italia. Tutto grazie a “Preparàti all’emergenza”. Un video visto più volte, ma resta sempre difficile non emozionarsi sin dalle immagini che ricordano il successo all’Erl Emergency Robots a Tor del Sale e il seguente studio di logiche programmabili digitali applicate ai robot d’emergenza. Poi il progetto di esacottero per missioni di soccorso e salvataggio con tecnologia “Open Source”.
Adesso ll’istituto un monitor interattivo touch vision 68” – 20 tocchi. A Michael Scaffai (5BMat Ipsia) sempre voce narrante a compendio del video progetto “Preparàti all’emergenza” dai laboratori della scuola un tablet galaxy tab a 10. 1 32gb e un visore di realtà aumentata Oculus quest 2 vr all in one. «Però Michael – racconta Michele Collavitti, docente Ipsia, tutor alternanza scuola lavoro, in regia anche di questo progetto – ha deciso di donare alla scuola il visore. Michael è rimasto sorpreso di essere stato premiato come singolo perché l’esperienza è parte integrante del lavoro della scuola. Per questo ha ritenuto fosse più giusto che il visore restasse qui».

All’Ipsia Volta le ricerche in sviluppo sono tante.
«Pure per la realtà aumentata – ricorda Collavitti – abbiamo concentrato l’attenzione su un progetto che riguarda il riconoscimento di oggetti».
Recentissimi i quattro minuti di video su Youtube dedicati all’avventura del robot sottomarino, dalla costruzione nel laboratorio di scuola, alla messa in mare, alle prime missioni. Il tutto raccontato con sottotitoli e musica adeguata, dagli studenti di V manutenzione ed assistenza. Al centro dell’attenzione la manualità dei ragazzi, evidenziata dai movimenti del drone in acqua.
«Tutto perché – sottolinea Collavitti – possano depositare, come già deciso, a –70 metri s in memoria delle vittime dell’affondamento del piroscafo Sgarallino un’opera d’arte, la scultura di una rosa, appositamente realizzata da Lara Androvandi. Appuntamento che, per maltempo e per la situazione sanitaria, è stato più volte rinviato. Ora – conclude Collavitti – i ragazzi stanno rielaborando tutti i componenti del robot subacqueo anche grazie alla donazione del Lions. Da pochi giorni hanno cominciato a smontarlo, ma per fine febbraio inizio marzo sarà di nuovo pronto». –