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Il veterinario Barsotti smonta l'annuncio della Gat: «Parte la reperibilità h24? Nulla di vero»

Il professionista critico dopo la riunione dei sindaci: «Parole al vento, nessuno ci ha contattati»

PORTOFERRAIO. Per il canile avanti tutta. Non solo, ci mancherebbe. Per il Comune di Capoliveri è risolta in un baleno anche la grana del pronto soccorso veterinario h24: «Ha ottenuto l’immediato consenso unanime – scrive l’ente capofila della Gat – l’attivazione della reperibilità veterinaria h24, di cui è stata fatta richiesta espressa dalle associazioni animaliste». Peccato, però, che i veterinari elbani non ne sappiano niente e dicano: «Non c’è nulla di vero». Un particolare non da poco, se si considera che dovranno essere loro a garantire il servizio che i sindaci, attraverso la nota della Gat, danno in rampa di lancio.

Il Tirreno ha sentito Michele Barsotti, veterinario operante all’Elba, per verificare i passi avanti registrati – o presunti passi avanti – sulla questione del servizio del pronto soccorso veterinario h24, negli anni scorsi garantito solo dalla buona volontà di un gruppo di veterinari, ma da tempo interrotto. Quando ha letto la notizia dell’attivazione della reperibilità veterinaria h24 in procinto di essere attivata, annunciata dai sindaci in seguito alla riunione della Gestione associata di venerdì, non credeva ai propri occhi. «Non è vero niente di quanto è stato riportato – attacca il veterinario portoferraiese – probabilmente chi ha scritto quel comunicato si è espresso male, forse voleva dire qualcos’altro». Barsotti spiega come né i sindaci, né i responsabili della Gestione associata abbiano contattato i veterinari dell’isola. «Credo che sia una decisione campata per aria – spiega – forse l’annuncio è stato fatto per tacitare le polemiche che in questi giorni sono infuriate in tutte le testate giornalistiche. Era un modo per dire “state tranquilli, facciamo il servizio e nessuno ci rompa le scatole”».


Quella del pronto soccorso veterinario è una storia lunghissima che pareva aver trovato una svolta nel 2018, quando i Comuni elbani firmarono la convenzione per la creazione della Gestione associata che, oltre alla realizzazione del canile-gattile, si poneva come obiettivo l’attivazione di un servizio strutturato di reperibilità h24. Per un anno non è successo niente, mentre nel 2019 il tema fu portato con vigore sul tavolo delle istituzioni dalle associazioni animaliste. Si tennero ben tre riunioni in Prefettura, si discusse delle caratteristiche del servizio, di tariffe e di altri aspetti ma, di fatto, poi è calato il silenzio nonostante la stessa Animal Project avesse stilato una bozza di convenzione. Nella riunione di ieri i sindaci hanno ripreso in mano l’argomento ma, a sentire Barsotti, hanno dato per fatto qualcosa che, in realtà, non è stato neanche discusso. «La domanda che vorrei porre è questa: qualcuno degli amministratori presenti alla riunione si è preso la briga di parlare preventivamente con i veterinari operanti sul territorio elbano? – spiega il veterinario Barsotti – il sindaco Montagna ha sondato la disponibilità e ha cercato di capire, insieme ai professionisti che poi dovranno svolgere il servizio, se e come programmare il servizio stesso? Direi di no. Ci siamo incontrati molte volte in passato, anche davanti al viceprefetto. Queste riunioni risalgono al 2019: nel frattempo silenzio assoluto, adesso è bastato qualche articolo che ha riportato l’attenzione sul problema e si riunisce la consulta dei sindaci che dopo 18 anni di “niente”, in due ore di web conference risolve i problemi di canile e reperibilità». Secondo il professionista elbano «il servizio di reperibilità non partirà finché non si svolgerà un incontro in cui progettare possibilità, modalità e tempi. Il sostegno economico, di cui non conosciamo l’entità, non è mai stato il vero problema».

Anche sul canile l’ottimismo emerso dalla consulta dei sindaci non trova conferma tra chi opera in prima linea per curare gli animali. «I soldi della Fondazione ci sono oppure no? A me risulta di no, quindi come sarà possibile convincere chi ha già deciso di rinunciare? E come sarà possibile fare un progetto se questi soldi non fossero disponibili? – dice Barsotti – I veterinari sono e restano disponibili ma non vogliono essere né diventare il capro espiatorio di un problema ben più complesso, e soprattutto gradirebbero essere consultati direttamente quando si parla di canile e reperibilità h24. È il momento dei fatti, non di parole accomodanti che offendono l’intelligenza degli elbani, non è più il tempo di promesse né di illusioni». —

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