Covid, c’è un caso sospetto al nido: chiusura anticipata di una sezione

Il complesso scolastico dove ha sede il nido comunale a Venturina Terme

Isolamento per i bambini, due educatrici e due ausiliarie il provvedimento in via precauzionale su indicazione dell’Asl

CAMPIGLIA. Campanello di allarme al nido comunale di Venturina Terme. Nella sezione lattanti, quella dei bimbi dai 3 ai 12 mesi d’età, c’è il sospetto che un piccolo abbia contratto il Covid-19. «L’attività educativa in via precauzionale ieri è stata interrotta in anticipo e i bambini sono rientrati a casa prima del pranzo». A chiarire il quadro è la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati. «Anche lunedì 18 la sezione rimarrà chiusa – aggiunge – in attesa dell’esito del tampone di verifica».

Che cosa è accaduto? Il piccolo, a casa già da un paio di giorni, è risultato avere febbre e altri sintomi compatibili con il Covid-19. Su indicazione del pediatra di libera scelta è stato eseguito l’esame del tampone e l’esito è stato positivo a bassa carica virale. Insomma, un dato incerto. Da qui la decisione, su disposizione del dipartimento di Igiene dell’Azienda sanitaria, di fare un secondo tampone di verifica, la mattina del 16 gennaio. Se dal risultato dell’esame verrà confermata la positività scatterà il provvedimento di quarantena per tutti i bambini della sezione, le due educatrici e altrettante ausiliarie che dall’inizio dell’anno educativo seguono il gruppo dei piccoli. A far scattare il protocollo al nido per il contenimento del rischio di contagio è stato il medico scolastico, figura introdotte da settembre per coadiuvare il personale del dipartimento di Igiene nella gestione della pandemia nelle scuole. Su indicazione del dipartimento Asl a livello precauzionale è stato disposto che i bambini e il personale della sezione stia in isolamento fiduciario nelle proprie abitazioni.

Il quadro cambierà in base all’esito del secondo tampone. «Non avendo la certezza che si possa avere il risultato in tempo utile per avvisare le famiglie del rientro al nido la mattina di lunedì, abbiamo disposto che il servizio rimarrà chiuso anche il 18 gennaio», dice Ticciati. Il rientro sarà possibile se l’esito sarà negativo, altrimenti scatterà la quarantena. Intanto, domenica i locali della sezione saranno sottoposti a una sanificazione straordinaria.

Grazie al sistema delle bolle, costruito proprio per limitare il rischio dei contagi, ossia dei gruppi stabili composti sempre dagli stessi bambini e sempre dagli stessi educatori, si è attivato immediatamente e senza difficoltà il meccanismo di prevenzione, che prevede l’isolamento fiduciario dei componenti della bolla, al fine di garantire la massima sicurezza di tutti. «È chiaro che al nido il contesto è delicato, perché sono davvero piccoli – conclude la sindaca –, ma il personale è molto attento ed è importante che subito si siano attivate le procedure per limitare il rischio contagio».

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