Muore il costruttore Topi, pioniere dell'imprenditoria di Piombino

Aveva 80 anni, suoi molti interventi edilizi importanti in città

È morto ieri sera uno dei pionieri dell’imprenditoria di Piombino. Alvaro Topi, 80 anni, è stato un costruttore che ha segnato con la sua attività, molto della configurazione urbanistica della città. È deceduto ieri circondato dall’affetto della sua famiglia. La notizia ha cominciato a circolare solo in serata provocando dolore tra le tantissime persone che lo avevano conosciuto e apprezzato. Non solo come imprenditore, ma anche per la sua umiltà e umanità. Negli ultimi tempi aveva un po’ allentato il ritmo dei suoi lavori, e il figlio Tito che lavorava con lui ha proseguito a fare l’impresario. Alvaro Topi lascia la moglie Anna, i tre figli Elga, Sara e Tito, l’adorato nipote Manuel e il genero Vincenzo.

A Topi si devono costruzioni che indubbiamente hanno valorizzato zone della città un tempo non proprio gradevoli. Aveva lavorato anche in altre zone della Val di Cornia e all’isola d’Elba, sempre lasciando un’impronta di grande professionalità.


La storia di Alvaro Topi sarebbe degna di un libro, per come l’imprenditore sia riuscito a realizzare opere di forte impatto partendo praticamente dal niente. Aveva cominciato da ragazzo a spingere un carretto facendo l’imbianchino, trovando lavori dove serviva. Poi aveva cominciato ad interessarsi di edilizia, per la quale era evidentemente molto portato. Negli anni ’70, con altri soci, aveva fondato la Carep (oggi Piombino Edilizia Srl), e da allora era cominciata la sua storia di costruttore.

Negli anni ’80 aveva partecipato, con altri imprenditori, alla costruzione della zona del Perticale, uno dei primi grandi interventi nella zona nord della città. Ma non si era fermato all’edilizia. Amante delle continue sfide e novità imprenditoriali, nel 1991 aveva aperto l’hotel Est in via Piave (Est come le iniziali dei suoi figli).

Successivamente insieme con altri soci aveva fondato il magazzino Edilcentro Piombino. Solo per citare alcuni dei suoi numerosi interventi edilizi, ha costruito negli anni duemila le prime villette in località Fiorentina, il palazzo in via Primo Maggio 1, e le abitazioni che spiccano nella parte terminale di via Torino sulla destra in un terreno acquistato dall’Enel. Ma l’intervento più prestigioso è forse quello sul Lungomare Marconi (al civico 114). Un recupero straordinario da cui sono nate abitazioni eleganti affacciate sul mare. Questa mattina in attesa dei funerali chi vorrà salutarlo per l’ultima volta potrà recarsi alla sala del commiato della Misericordia in piazza Manzoni. —

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