Porticciolo di Marina vecchia, al via i lavori alla scogliera 

Il cantiere per la rifioritura della scogliera dell’antico porticciolo di Marina (foto Paolo Barlettani)

L’opera prevede la messa a dimora di 6mila tonnellate di massi di cava. Il sindaco: «Quella preesistente da tempo necessitava di una sistemazione»

PIOMBINO.  Attesa da tempo. Rimodulata e pensata in varie forme. Di fatto la scogliera a protezione del porticciolo di Marina vecchia negli anni ha rischiato di trasformarsi in una chimera, nonostante l’urgenza di un intervento sottolineata a ogni mareggiata. Dalle parole ai fatti, non senza qualche fatica. E la mattina del 12 gennaio ha preso il via il cantiere. Sul posto i mezzi di Sales Spa, che si è aggiudicata l’appalto dal Comune di Piombino.

L’importo dell’opera, autorizzata dal Genio civile, ammonta a 210mila euro. Dovendo ripristinare il manufatto il Comune di Piombino ha deciso di inglobare il vecchio manufatto nella nuova struttura, previo riposizionamento di un numero significativo di vecchi massi, che è sostanzialmente una mantellata costituita da blocchi di cava, lavati, di opportuna pezzatura. La scogliera, per cui si prevede di collocare circa 6mila tonnellate di massi, emergerà, come peraltro la vecchia, di circa un metro dal livello del mare.

«Con quest’opera – dice il sindaco di Piombino Francesco Ferrari – proteggeremo e valorizzeremo una delle perle storiche della nostra città, legata indissolubilmente all’era napoleonica. La scogliera, realizzata negli anni Settanta, da tempo necessitava di un intervento di recupero, anche al fine di garantire la sicurezza della navigazione». Dal Consorzio di gestione nautica il plauso del presidente Paolo Arzilli: «C’è soddisfazione perchè dopo tanti anni avremo un’opera di protezione ormai indispensabile». Sui tempi un’indicazione viene dall’ordinanza della Capitaneria di porto: fino al 7 marzo vieta la navigazione, il transito, la sosta e l’ormeggio di qualsiasi altra attività nella zona interessata dai lavori. «Nell’opera di ripristino – spiega Marco Vita, assessore ai Lavori pubblici – sarà inglobato ciò che rimane del vecchio manufatto e saranno aggiunti nuovi massi di cava, contestualmente, sarà realizzata anche una boa di segnalazione a tutela dei naviganti».

Sul cantiere interviene anche il portavoce di Ascolta Piombino Riccardo Gelichi che nelle vesti di precedente assessore ai Lavori pubblici ne ha seguito l’iter. «In passato ci sono state diverse ipotesi di scogliera in quest’ambito costiero, con varie ipotesi di utilizzo e di funzione, tutte però rimaste nel limbo della politica – dice –. La scogliera in esecuzione si colloca in un preesistente contesto di una rinfusa di massi di diversa pezzatura sistemata sul fondo negli anni 80 senza la presenza di alcun elaborato grafico». E conclude: «Le difficoltà non sono mancate, soprattutto nella fase autorizzativa, perché servivano tutti gli elementi cartografici e ambientali gli uffici sono sati costretti a partire da zero. Un plauso al dirigente Claudio Santi e al progettista ingegner Fernando Muccetti». —