Ora l’ospedale è più tecnologico grazie al cuore dei cittadini elbani

L’Asl ha presentato le nuove attrezzature acquistate con i soldi della raccolta fondi lanciata da Acqua dell’Elba

PORTOFERRAIO. Le nuove attrezzature di cui è stato dotato l’ospedale elbano grazie alla campagna di raccolta fondi su Gofundme organizzata da Acqua dell’Elba la primavera scorsa sono state presentate ufficialmente nella mattinata di ieri alla presenza del presidente dell’azienda profumiera elbana, Fabio Murzi, del coordinatore dell’ospedale, Luigi Genghi e del responsabile territoriale zona Elba, Fabio Chetoni.

Si tratta di due letti ad alta tecnologia di cui è stato dotato il pronto soccorso, un fibroscopio e un ventilatore polmonare, acquistati grazie alla somma raccolta da cittadini elbani, associazioni, amanti dell’isola italiani ed esteri. La campagna benefica è terminata ufficialmente lo scorso 3 maggio ed è servita per raccogliere in tutto 121. 050 euro.


«Ringraziamo Acqua dell’Elba per la donazione di queste apparecchiature e attrezzature di alto livello tecnologico che ci permettono interventi diagnostici ed operativi di alta qualità – ha commentato il direttore del presidio ospedaliero elbano Luigi Genghi – importanti più che mai in questo periodo di epidemia Covid. Attrezzature che l’ospedale elbano non aveva mai avuto. È stato un investimento che l’azienda ha potuto fare portando avanti un percorso iniziato dal mio predecessore Bruno Graziano con l’inaugurazione del nuovo pronto soccorso, continuato con le donazioni da parte di tutta la cittadinanza e di Acqua dell’Elba e arrivato all’inaugurazione, sabato scorso, della camera calda accanto al pronto soccorso. Delinea un livello di qualità del nostro presidio ospedaliero, al di là di come la si pensi. Dobbiamo percorrere questa strada in salita, anche se non dipende solo da noi, ma l’azienda ha la volontà di aiutarci ad essere un ospedale degno di questo nome».



Il fibroscopio serve per inserire la sonda dell’apparecchiatura nel paziente potendo restare anche a distanza, «un apparecchio molto importante in questo momento di pandemia – specifica il direttore del presidio Genghi – perché mette al riparo gli operatori sanitari dal rischio di eventuale contagio mantenendo la distanza». È una telecamera robotizzata che permette operazioni in chirurgia o in pronto soccorso, in sicurezza. I due lettini sono tecnologicamente avanzati e servono a dare un primo conforto nel momento diagnostico e terapeutico per il paziente che arriva in pronto soccorso. Anche lo spirometro è ad alta tecnologia, composto di due parti. Uno spirometro è fisso e si trova nella stanza dove vengono effettuate le prove spirometriche per verificare l’areazione dei polmoni. C’è poi un secondo spirometro portatile che può servire per fare la spirometria direttamente al letto del paziente essendo collegato con wi-fi allo spirometro principale dove vengono comune scaricati tutti i dati.

A questo si aggiunge una donazione autonoma da parte di Acqua dell’Elba a marzo scorso con un primo letto ad alta tecnologia che porta a tre la dotazione.



«Siamo molto soddisfatti di essere arrivati alla fine di questo percorso – è il commento del presidente dell’azienda Acqua dell’Elba Fabio Murzi – grazie alla campagna di raccolta fondi di cui siamo stati promotori e che ha visto partecipare più di mille cittadini elbani e amanti dell’isola consentendoci di raggiungere più di 121mila euro che, secondo lo scopo della campagna sono stati donati per due terzi all’ospedale di Portoferraio e un terzo alla protezione civile italiana. Soddisfatti del risultato e grati alla generosità dei donatori».

«La risposta è stata travolgente fin dalle prime ore – conclude il presidente Fabio Murzi – La nostra impresa che opera qui ed è un attore importante per il territorio. Ha il dovere di farsi carico di situazioni di questo tipo». —

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