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Il progetto: Fornelli di Monte Rombolo. Affidati i primi interventi

Intesa tra Comune e Cave di Campiglia Spa per il comodato d’uso gratuito. Appaltate le forniture di servizi e materiali per rendere visitabile il sito

CAMPIGLIA. Inizia a prendere corpo il progetto di valorizzazione delle due cave a forma di imbuto, i Fornelli, sul versante sud del Monte Rombolo. Definito il contratto di comodato d’uso con cui la società Cave di Campiglia Spa concede gratuitamente la disponibilità dell’area di cui è proprietaria al Comune di Campiglia Marittima. L’obiettivo dell’operazione è di aggiungere un altro tassello al Parco archeominerario di San Silvestro. Il contratto prevede una durata di 20 anni, rinnovabili per un uguale periodo. Affidati dall’ente anche una serie di servizi e forniture di materiali per la messa in sicurezza del sito.

La forma delle due cave non è percepibile finché non si raggiunge la cima dell’altura. Sconosciute ai più, i Fornelli sono un raro esempio di ingegneria mineraria di coltivazione a imbuto, l’unico in Italia. Inizia da qui, dal progetto per renderle visitabili, il percorso per allargare gli spazi del parco archeominerario. Il punto di partenza è stato il protocollo d’intesa sottoscritto a settembre dalla Regione Toscana, il Comune di Campiglia Marittima e Cave di Campiglia Spa per il recupero e lo sviluppo del patrimonio ambientale, industriale, archeologico e culturale dell’area.

Una cornice, da riempire con gradualità. S’inizia dai Fornelli. Il fascino di affacciarci su un vuoto di 200 metri. Le due cave, che sono chiuse dagli anni 50, sono il risultato di una tecnica di coltivazione a impatto visivo nullo, caratterizzata da gradoni concentrici che si riducono in diametro al diminuire della loro profondità. Un’attrazione così come si presentano. Dall’impianto delle laverie, ai piedi nella stazione del treno di Valle Lanzi, sarà attrezzato il percorso per visitare i Fornelli. Il tutto a fronte di un investimento di 86mila euro di cui 66mila di contributi regionali e 20mila del Comune.

Entro gennaio la gara per appaltare i lavori. Il Comune di Campiglia Marittima ha già provveduto ad affidare gli incarichi di fornitura di servizi e materiali per poco meno di 26mila euro. A occuparsi della progettazione strutturale e direzione lavori è l’ingegnera Virginia Govi, con studio a Cecina. Mentre alla collega Francesca Fivizzani, con studio a Follonica, l’incarico di coordinatore in fase di progettazione ed esecuzione dell’intervento. Alla società fiorentina Casalta Sas l’incarico di redazione degli elaborati grafici mentre della traduzione dei contenuti dei cartelli informativi e di pericolo si occuperà l’Accademia delle Lingue Srl di Pordenone.

La realizzazione materiale dei cartelli è invece affidata alla romana Dgm Srl. Gli arredi sono forniti dall’Impresa Ocz Srls di San Miniato, gli elementi di illuminazione dalla Tecnotre Srl di Verona e quello per la messa in sicurezza dell’area da Comades Sas di Campiglia Marittima.

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