I medici di base: «Siamo a disposizione, però prima vaccinateci»

Il presidente Cognetta: «Disponibili a diventare vaccinatori, ma dopo che avremo ricevuto l’antidoto». Incertezza sul “calendario”

piombino. L’idea di diventare “vaccinatori anti Covid” convince i medici di famiglia della Val di Cornia. Purché, ed è convinzione piuttosto diffusa, «prima si sia vaccinati». Intanto bisogna dire che l’ipotesi di “arruolare” i dottori di base per erogare i vaccini nelle successive fasi della campagna iniziata da poco è all’orizzonte. Ma non è un qualcosa che avverrà domani. E molto probabilmente nemmeno tra un mese.

Perché «tutto dipende da quando arriveranno le dosi del vaccino Moderna – fanno sapere dalla Regione Toscana –. È solo in quel momento che potremo organizzare il servizio nel più breve tempo possibile. Ad ogni modo sì, i medici di base potranno vaccinare. Perché su questo tema c’è disponibilità reciproca». Un altro tema è invece quello del vaccino per i medici di base. «Al momento mi risulta che a Piombino non sia riuscito a vaccinarsi alcun dottore – spiega la dottoressa Patrizia Moschini, coordinatrice dell’aggregazione funzionale territoriale 9, che raggruppa tutti i medici di famiglia del territorio di Piombino –. Io stessa ho provato a prenotarmi sul portale regionale dedicato, ma ovunque fino ad ora c’è stato il tutto esaurito». Ma facciamo un passo indietro e affrontiamo tema per tema.


La disponibilità

Iniziamo col fare il punto sulla disponibilità dei medici di base della Val di Cornia ad erogare, in futuro, il vaccino anti Covid. «Tanti pazienti ci chiedono se potranno vaccinarsi anche da noi, quando e con quale ordine di priorità – spiega il dottor Stefano Musi, coordinatore dell’aggregazione funzionale territoriale 8 Val di Cornia zona nord che raggruppa i medici di base di Campiglia, San Vincenzo, Sassetta, Monteverdi, Suvereto e Riotorto –. Al momento non abbiamo risposte a queste domande, ma sono certamente d’accordo sulla possibilità di vaccinare. Molto probabilmente lo faremo in ambulatorio o in altri luoghi dedicati, ma sicuramente non potremo iniettare il Pfizer (perché richiede temperature di conservazione molto basse ndr)». D’accordo è la coordinatrice dei medici piombinesi. «Altri vaccini, come il Moderna, potremmo gestirli – dice Moschini –. E la nostra disponibilità c’è, ma chiaramente per partire servono accordi con la Regione». Accordi che, come hanno fatto sapere da Firenze, potranno essere messi nero su bianco solo nel momento in cui saranno materialmente disponibili i nuovi vaccini.

Le incognite

«Molto dipenderà dalla quantità delle dosi e dai tempi di consegna– afferma il dottor Pasquale Cognetta, presidente dell’Ordine dei medici, chirurghi e odontoiatri della provincia di Livorno –. E i programmi di vaccinazione risentono di queste incognite. Il nostro coinvolgimento è comunque certamente importante, perché abbiamo esperienza e conosciamo i nostri pazienti. Ma ancora non c’è niente di ufficiale». Cognetta prova comunque a formulare delle ipotesi su come potrebbe essere organizzato il servizio. «Le categorie delle persone da vaccinare non saranno di certo stabilite dai medici di base, ma decise a livello centrale – dice –. Noi caso mai potremo segnalare casi che magari richiedono un’anticipazione, ma ci saranno sicuramente delle prenotazioni gestite per via telematica». In sostanza «noi siamo disponibilissimi a partecipare alla campagna in veste di vaccinatori, perché l’abbiamo sempre fatto e già ci occupiamo dell’antinfluenzale. Ma prima dobbiamo essere vaccinati noi».

Medici, ancora niente

I medici di famiglia rientrano in quelle categorie per cui è prevista una prenotazione online sul portale regionale dedicato. «Prenotandosi è possibile scegliere, all’interno del territorio dell’Asl Toscana Nord Ovest, la struttura in cui vogliamo fare il vaccino – conclude Moschini –. Per la nostra provincia ci sono gli ospedali di Livorno, Cecina, Piombino e Portoferraio. Anche se le dosi per ora non sono molte e non è semplice riuscire a prenotarne una. Tanto che a Piombino, tra i medici di base, mi pare non ci sia riuscito ancora nessuno». —

Claudia Guarino

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