Gatte da sterilizzare per legge, ma l’Asl latita: progetto fermo

Piombino ha censito nel territorio locale alcune centinaia di colonie feline. Biagini (La Casa di Margot): «Avanti col lavoro dei volontari, grazie al Comune»

PIOMBINO. «Stiamo facendo una campagna di sterilizzazione delle gatte di colonia piombinesi. Abbiamo iniziato già a novembre 2020 e stiamo procedendo velocemente, sempre ed esclusivamente con il lavoro dei nostri volontari». Conferma Maria Cristina Biagini, cuore e braccia dell’associazione La Casa di Margot; per lei che ha dedicato gran parte della vita agli animali «la sterilizzazioni delle gatte, la storia di un progetto naufragato» resta un punto fermo.

«Piombino ha censito nel territorio centinaia di colonie feline, cioè gruppi di gatti senza proprietario, e la legge – ricorda Biagini – prevede che le sterilizzazioni delle gatte di queste colonie siano fatte gratuitamente dalla Asl per limitare il numero dei gatti liberi. La nostra Asl effettua un numero di sterilizzazioni che dire esiguo è eufemistico. Poche decine a Piombino in un anno. La Casa di Margot non ne ha mai usufruito. I nostri gatti vivono liberi, non abbiamo strutture, li ricoveriamo nelle nostre case, al bisogno. Le nostre gatte erano tutte sterilizzate e le poche sterilizzazioni che avevamo fatto finora le avevamo pagate di tasca nostra. Ora però abbiamo una nuova colonia, problematica, con varie decine di individui, tutte le gatte decisamente da sterilizzare».


«Fin dalla prima riunione convocata dall’assessore Simona Cresci con tutte le associazioni protezionistiche locali – spiega Maria Cristina Biagini – chiedemmo un incremento del numero delle sterilizzazioni, tramite Asl, se possibile, oppure tramite i liberi professionisti. Invece la Asl ha addirittura sospeso il servizio prima per il Covid, poi per le ferie estive, ora per il periodo natalizio. L’assessore ha chiesto a tutti i veterinari locali se fossero disponibili e ha ricevuto la loro adesione. Ha chiesto anche un parere – prosegue la presidente – alle tre associazioni locali che hanno partecipato a tutte le riunioni, La Casa di Margot, Il rifugio di Mea ed Enpa. Abbiamo dato parere favorevole, facendo osservazioni tecniche. L’assessore ha poi chiesto anche il parere della Asl servizio veterinario e ha aspettato una risposta. Ha aspettato, sollecitato, aspettato, ma la risposta non è arrivata. La Asl non sterilizza, ma non risponde, impedendo così l’avvio di un progetto importante, per la prima volta concepito nel nostro Comune, che con poca spesa avrebbe messo insieme le risorse del Comune, il volontariato – sottolinea Biagini –, i libero professionisti, un progetto che ha coinvolto tutte le parti che hanno voluto partecipare, senza discriminare nessuno, progetto capace di risolvere un problema di interesse non solo dei gatti, ma della collettività. Il contenimento del numero dei gatti liberi sta nella legge ed è utile a tutti, anche a chi non li ama – aggiunge Biagini –. Da novembre a gennaio è il momento ideale per catturare e sterilizzare gatte di colonia perché non hanno cuccioli e non sono gravide, almeno nella norma. Era questo il momento, ma per quest’anno il progetto non è potuto partire. Peccato. Noi procederemo comunque con le sterilizzazioni, anzi abbiamo già iniziato da qualche settimana perché nel progetto ci crediamo e perché il Comune ha deciso di riconoscerci comunque un contributo per il nostro costante impegno sul territorio. Anche questo per la prima volta in assoluto, per quanto riguarda La Casa di Margot. Ringraziamo davvero l’assessore Cresci, che ha fatto tutto il possibile, in modo molto aperto e trasparente. Non è certo colpa sua se l’Asl si è negata». –

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