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Cassa mutua integrativa al voto per rinnovare il consiglio direttivo

Sono 3.500 i soci dell’ente storico dei metalmeccanici impegnato ad affrontare gli ostacoli della crisi industriale

PIOMBINO. Al voto i soci della Cassa mutua integrativa. Le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo e del collegio dei sindaci revisori sono fissate per il 27 e il 28 gennaio dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. Si può votare anche il giorno successivo ma solo dalle 9 alle 12. Sempre, salvo imprevisti dovuti all’emergenza sanitaria.

Nessun voto telematico. I seggi funzioneranno nel rispetto delle norme anticovid nella sede della Cmi, al 2 di via Pascoli, e in quelle delle tre organizzazioni sindacali: Cgil (via Roma, 27), Cisl (via San Francesco, 67) e Uil (viale Regina Margherita, 56).


In teoria sono chiamati circa 3.500 soci, non solo piombinesi. Persone in pensione o ancora al lavoro nelle aziende metalmeccaniche della città, dalle grandi alle ditte minori convenzionate.

La platea a cui l’ente ultracentenario di mutuo soccorso eroga i servizi sanitari, va oltre il raddoppio, considerando i familiari dei soci.

Il quadro economico ha risentito e risente del taglio delle entrate, calcolate sulla base imponibile delle buste-paga, sempre più ridotta dalla cassa integrazione. Soprattutto in Isw e Logistics dove da qualche tempo si applica una quota fissa di 8 euro mensili, più gravosa per i conti della Cmi.

Gli eventi degli ultimi anni, insomma, hanno messo in difficoltà serie un ente senza fine di lucro che si mantiene con i contributi di tutti gli associati.

Per aumentarne il numero, a partire dal 2018 gli ex dipendenti, pensionati e non, della ex Lucchini, della Dalmine e delle ditte dell'indotto convenzionate con la Cmi, che non si erano mai iscritti o che avevano cessato da tempo l'iscrizione, hanno potuto rientrare. Ingressi anche di pensionati della ex Magona.

Il consiglio uscente, presieduto da Fabrizio Pennati, che si ricandida, ha dovuto fronteggiare la situazione, riducendo i costi e i rimborsi di alcuni servizi erogati. Contemporaneamente é riuscito ad aggiungere delle prestazioni dirette e indirette, e a introdurre nuove figure professionali anche nella diagnostica.

Di sicuro parliamo di una struttura storica, che ha svolto e svolge un ruolo importante per la città e il comprensorio da un secolo a questa parte.

Il nuovo consiglio direttivo resterà in carica per i prossimi 4 anni. Un arco di tempo che può risultare decisivo per il futuro dell’Integrativa, come la chiamano semplicemente molti piombinesi.

La commissione elettorale, composta dai segretari di Fim, Fiom e Uilm, rispettivamente Paolo Cappelli, David Romagnani e Lorenzo Fusco, ha elaborato una scheda con 14 nominativi dai quali dovrà uscire un consiglio di 8. In lista, anche l’ex segretario della Fiom, Luciano Gabrielli.—

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