Elba, un’estate affollata e la tassa di sbarco resiste al Covid con un piccolo calo

Soggiorni più brevi ma luglio e agosto sono andati benissimo. Qualche mese in rosso, balzo in avanti di gennaio e febbraio

È stata una stagione segnata dalla pandemia, ma che per l’isola d’Elba non ha avuto grandi ripercussioni sugli introiti del contributo di sbarco. Questo, grazie al boom agostano ed all’incremento del contributo stesso, seppur limitato al porto di Portoferraio, nonostante un calo registrato nei passaggi, conseguenza della chiusura totale dovuta al Covid19 nei mesi primaverili. Nel 2020 è entrato in vigore l’aumento previsto dalla consulta dei sindaci della Gestione associata per il turismo che ha portato da 3,50 a 5 euro il contributo di sbarco per i passeggeri in arrivo al porto di Portoferraio. Al di là dell’aspetto positivo del contenimento degli incassi per l’Elba rimangono molto significative le percentuali dei passaggi registrati nei mesi pre e post Covid. Quest’anno il gettito del contributo di sbarco è stato di 2.846.355, a fronte dei 2.960.995,50 del 2019. Vale a dire 114.640 euro in meno a fronte di un calo di 266.255 passeggeri arrivati sull’isola con i traghetti, gli aerei, le crociere e le minicrociere. L’inizio dell’anno comunque è stato contraddistinto da un incremento degli arrivi. Come riportano i dati, nel gennaio e nel febbraio 2020 infatti questi hanno registrato un incremento rispettivamente del 22,28% e del 14,20%. Poi sono arrivati i giorni del lockdown con la totale impossibilità di spostarsi, impedendo anche le gite sociali e le crociere, che ha compromesso il turismo primaverile con una diminuzione progressiva negli arrivi che è culminata con il meno 98,72 % nel mese di aprile. Da qui è iniziata una lenta risalita in cui giugno ha fatto da spartiacque (con un –48,94% di passeggeri rispetto all’anno precedente) grazie alle riaperture. Nonostante i timori per la stagione estiva alla fine luglio ha avuto un – 4. 87% nei passeggeri mentre per il contributo di sbarco il segno è stato positivo con una percentuale che si attesta quasi al 24% in più. Bene anche agosto che ha avuto un incremento negli arrivi del 2,86% e un gettito del contributo di sbarco maggiorato del 32,95% rispetto allo scorso anno. Un leggero calo ha poi contraddistinto di nuovo il mese di settembre con –4. 54% negli arrivi. In totale nei primi 9 mesi dell’anno un –3, 87% degli incassi nel contributo di sbarco che porta comunque a considerazioni positive sulla stagione appena terminata. «L’Elba è stata riscoperta come luogo ameno anche da chi era abituato ad andare in isole diverse – commenta il sindaco di Capoliveri Walter Montagna – è a una giusta distanza del continente e dalle grandi città senza bisogno di fare lunghi viaggi. Ed è sempre stata un luogo sicuro. Quest’anno è stata riscoperta anche dalle generazioni più giovani». I risultati dei mesi estivi sono una base da cui partire anche per il prossimo anno per attirare nuove conoscenze e confermare i dati 2020. «Siamo al lavoro per confermare i numeri di quest’anno e arrivare il più lontano possibile per un nuovo concetto di vacanza sicura– commenta Niccolò Censi, coordinatore della Gat –, il nostro lavoro è ininterrotto e stiamo già programmando eventi per il prossimo anno». Lavorando all’interno di un sistema Elba «in modo che nel 2021 sia possibile recuperare la stagione primaverile persa lo scorso anno» conclude Montagna. —