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Il mercato cresce: terrazzo o giardino nella casa dei sogni dopo il lockdown

In città si registra una ripresa a fronte di prezzi stabili. Richieste spinte dall’abbassamento dei tassi sui mutui

PIOMBINO. La casa dei sogni dopo il lockdown è con giardino o terrazzo. Non hanno dubbi gli agenti immobiliari del territorio che hanno contribuito all’ultima edizione dell’Osservatorio immobiliare della provincia di Livorno. Il rapporto periodico che dà indicazioni su prezzi e preferenze è curato dagli aderenti alla Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip). A marcare le differenze sono le quotazioni tra Piombino e il resto della Val di Cornia, con San Vincenzo che resta la piazza più cara.

Qui Piombino

«Il mercato è ripartito alacremente, con molte richieste di acquisto - dice Elena Guglielmi dell’Immobiliare Del Corso -, a fronte di prezzi che si sono mantenuti abbastanza stabili». Prendendo a riferimento un appartamento in buono stato in Centro storico si va dai 1.500 ai 1.900 euro al metro quadrato, la forchetta in centro è tra 1.300 e 1.600, a Salivoli e Montemazzano da 1.500 a 1.800 e da 1.300 a 1.700 euro al mq in Zona Nuova.

«L’instabilità dei depositi bancari e il rischio di dover affrontare leggi patrimoniali che risollevino l’economia nazionale, hanno fatto incrementare la voglia e la necessità di acquistare immobili, grazie anche all’incredibile abbassamento dei tassi dei mutui ipotecari - sottolinea -. Le richieste di acquisto da parte dei turisti sono ancora orientate verso bi o trilocali, ma anche su immobili più importanti destinati a diventare prime case. Ciò vuol dire che Piombino comincia a entrare in un circuito nuovo, importante, e a essere considerata anche l’ottimale per una stabile destinazione abitativa. I prezzi, tuttavia, continuano a rimanere piuttosto bassi, ma proiettati verso una costante crescita».

Qui Val di Cornia

«Il territorio è caratterizzato da una forte vocazione turistica». La premessa fatta dal referente di zona Riccardo Pirrone di Eden Immobiliare è fondamentale per comprendere le dinamiche del mercato sanvincenzino. «L’inizio della stagione è stato particolarmente difficile. Si sono persi completamente maggio e giugno, c’è stata una sostanziale ripresa a luglio e agosto, ma ciò non ha evitato una perdita di circa il 30% di prenotazioni rispetto agli anni precedenti», dice in merito al mercato delle locazioni estive.

Le compravendite «sembrano aver avuto un’interessante ripresa dopo il lockdown - sottolinea Pirrone -. I prezzi non hanno subito sostanziali variazioni rispetto agli anni precedenti, il mercato si rivolge principalmente a una fascia entro i 200mila euro, con la tipologia trilocale che è la più richiesta. Purtroppo gli immobili ancora invenduti sono tanti, e questo è frutto anche della crisi degli anni precedenti».

Prendendo a riferimento un appartamento in buono stato in Centro servono dai 2.400 ai 2.700 euro al metro quadro, in zona Posta dai 2.300 ai 2.500, al Paese Nuovo dai 2.100 ai 2.300 e alla Piana da 2.000 a 2.500. Le zone più care si confermano Conchiglia e Principessa dove la forchetta va dai 3.300 ai 3.500 euro al mq. La più economica è la frazione di San Carlo, con prezzi da 1.300 a 1.500 euro. «La speranza è che i vari contributi che consentiranno alle famiglie di usufruire di bonus per ristrutturazione e miglioramento energetico - conclude - diano dei risultati negli anni futuri e possano dare una scossa al mercato dell’edilizia con conseguenti benefici nel settore delle compravendite immobiliari».

Per la stessa tipologia di appartamento in centro storico a Campiglia servono dai 1.500 ai 1.700 euro al mq, fuori dalle mura dai 1.600 ai 1.800. Un po’ più alte le quotazioni a Venturina Terme: in centro da 1.950 a 2.200, zona Peep da 1.800 a 2.000. A Cafaggio servono dai 1.750 ai 2.100 euro al mq. A Suvereto si oscilla dai 1.500 ai 1.800 euro che scendono a 1.000 - 1.500 in zona San Lorenzo.

«L’andamento dei prezzi registra e conferma l’evidente frenata del ribasso già avvenuta nel 2019 - sostiene Simona Gaggiolini di Immobiliare Gaggiolini -. Le vendite sono decisamente aumentate grazie allo stabilizzarsi dei prezzi e a un più facile accesso al credito. Gli immobili più compravenduti sono quelli in buono stato di manutenzione, o che necessitano di lievi interventi». Che aggiunge: «Una buona richiesta è quella della seconda casa, nel centro storico o nelle campagne. Continua ad essere costante la richiesta di casali in pietra. L’impatto del lockdown ha avuto conseguenze sul patrimonio immobiliare che ancora non si è in grado di valutare esattamente, ma senza ombra di dubbio ha direzionato le richieste su immobili con spazi esterni come terrazze pranzabili e giardini». --