Sartore, l’ingegnere elbano che svela i segreti del mare





Marco Sartore non ha sprecato il lockdown a Marciana. Le restrizioni, per via della pandemia, durata mesi e adesso ripartita, gli ha consentito di trovare spazi per dedicarsi ancor di più ai propri affetti, al lavoro e alla sua grande passione per la natura, e specificatamente per il mare. Si è rimboccato le maniche e ha pubblicato un libro da tempo rimasto nel cassetto, intitolato “Mirabilia Maris, le straordinarie forme del Mondo Sommerso”, edito dalla Ireco di Roma. Ma chi è questo tecnico di montagna che ama il mare? È alla guida della piccola azienda elbana, con sede alle pendici del Capanne, che produce strumenti di precisione elettronici, chiamata Elbatech. Marco è un grande appassionato del suo lavoro e il suo impegno lo condivide con l'ingegner Manuela Adami, progettista di biosensori e simili, nonché il dottor Riccardo Galletti, specialista in informatica ed elaborazione dati.

Sartore è noto pure per il suo impegno con i “Messaggeri del Mare”, al secolo Pierluigi Costa è Lionel Cardin, perché insieme ad Alberto De Simone li accompagna, per garantire sicurezza ai due nuotatori della solidarietà e della tutela ambientale, muovendo bracciate al loro fianco nelle missioni più lunghe. Non solo, il tecnico estende il suo volontariato e durante la pandemia ha dato anche una mano agli studenti nella didattica a distanza per il recupero di ragazzi in difficoltà in certi apprendimenti.

In passato creò per Laura, una studentessa non vedente, uno strumento elettronico in grado di farle capire quali sono i colori che la circondano. Questo e molto altro è Marco Sartore, ma veniamo in estrema sintesi a dire cosa ha voluto esprimere con il suo testo, corredandolo di numerose foto che ha realizzato durante le immersioni nel blu del mare. Ha raccontato così le sue emozioni e ha descritto le “architetture”, i “quadri” che la natura colorata sottomarina crea conquistando molteplici spazi. Il tutto per far capire, a chi legge, la bellezza della vita nel profondo del blu, in tutte le sue forme vegetali, animali e minerali, un luogo sommerso ricco di forme in grado di dare pace e sensazioni uniche. «In concreto parlo – ha detto al Tirreno – di quegli organismi raggiungibili in una normale immersione ricreativa, nulla di lontano o di esotico. Queste meraviglie sono a disposizione di chiunque vada sotto il livello del mare, verso i fondali accessibili, ovviamente scendendo con metodi di piena sicurezza e la competenza necessaria. Sono orgoglioso del mio impegno e del fatto che una grande persona come Patrizia Maiorca, figlia del mitico Enzo, mi abbia dato il grande onore di scrivere la prefazione, che con gioia ho incluso nel testo». E mettiamo qualche ulteriore indicazione di cosa contiene il lavoro dell'ingegnere-messaggero del mare: «Il libro racconta – dice lo stesso autore – e analizza le varie geometrie degli organismi marini, spaziando da quelle più vicine a noi, fino a spingersi a quelle non-euclidee e a discutere delle simmetrie». —