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piombino

Riccardo Grilli, responsabile delle risorse umane di Jsw, ha rassegnato le sue dimissioni pare a causa di divergenze con i rappresentanti indiani della società. E secondo indiscrezioni potrebbe non essere l’unico rappresentante del management locale di Jsw a fare le valigie. A breve infatti potrebbe essere seguito dal direttore dello stabilimento Sergio Simoni. Una conferma di come si stia complicando sempre più il rapporto con Jindal, da cui si attende da tempo (troppo ormai) il piano industriale.


Intanto interviene su Jsw l’Usb (Unione sindacale di base) che denuncia come Jindal starebbe vendendo pezzi di stabilimento: «Ad esempio “siluri trasporto ghisa” che vengono portati in India tramite le navi che riforniscono lo stabilimento. Noi di Usb non abbiamo mai creduto dall'inizio alla multinazionale indiana e lo abbiamo sempre scritto e manifestato in piazza, ora tutti si svegliano quando i buoi sono scappati». Usb sottolinea come l'azienda non ha ancora presentato un piano industriale e che Governo e Regione Toscana non prendono posizione. « Il sottosegretario allo Sviluppo Economico Morani che si doveva occupare di Piombino non si è fatto più sentire, e anche la politica nazionale è evaporato dopo le elezioni. Dalla Regione Toscana e dal presidente Giani non abbiamo letto e sentito nessuna parola. Sarà bene che tutti si prendano le proprie responsabilità e dichiarino la strada futura che vogliono intraprendere».

Infine Usb ricorda che il governo si era impegnato a far entrare in Jsw Invitalia entro il 30 novembre. «Siamo al 16 novembre, e niente si è mosso. L'unica salvezza per lo stabilimento piombinese è che lo Stato entri non con una quota minoritaria ma maggioritaria e che porti liquidità in azienda per per i nuovi investimenti». —

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