Valerio Paoli lascia la presidenza Senza un ricambio Spazio H scomparirà

Progetto mare” 2020 da Facebook, Valerio Paoli al centro della foto

Solo il “Progetto mare” è sopravvissuto all’emergenza Covid
«Pochissimi volontari attivi, questo è il problema principale»

PIOMBINO. Quest’anno pur con numeri ristretti almeno il mare è stato ancora per tutti. Come negli ultimi dieci anni grazie al “Progetto mare” di Spazio H una trentina di persone diversamente abili, col pulmino, scaglionate, sono andate al Quagliodromo: nonostante le regole per l’emergenza sanitaria, nonostante le scarse risorse economiche dell’associazione e soprattutto i sempre troppo pochi volontari attivi.
E dopo 5 anni Valerio Paoli si è dimesso dalla carica di presidente (dopo Leonilda Martini e Stefania Stefanini, figura storica dell’associazione, che mantiene la carica di presidente onorario). Sono le 15,30 e Paoli è appena rientrato con un mezzo di Spazio H da un giro legato una delle tante attività ancora seguite: «Anche per il “Progetto mare” la gestazione è stata lunga – ricorda Paoli – il problema non è la quantità degli associati, circa 180, ma il numero dei volontari attivi, che raramente arriva a 5 persone». La sede di via Vittorio Veneto è chiusa, le tante attività ludico-ricreative e di socializzazione bloccate (persino il giardino della sede è in totale abbandono), ma per Paoli è stata intollerabile la scarsissima partecipazione all’assemblea generale di fine ottobre.
«Un incontro doppiamente importante – spiega Valerio Paoli –, col nuovo statuto da approvare per adeguarsi alla riforma del Terzo settore più il bilancio. Persino metà dei consiglieri assenti, 3 su 6. Totale disinteresse, così avanti non possiamo più andare. Resto in carica solo come rappresentante legale, ma con limiti temporali».

Nel 2020 un solo pranzo sociale, l’attività dell’Associazione ferma dal 9 marzo.
«Solo il “Progetto mare” è sopravvissuto al Covid 19. Non farlo – sottolinea – sarebbe stato terribile. Proprio durante l’assemblea ho annunciato le dimissioni da presidente dalla data del 30 novembre restando in carica fino a quando non sarà eletto il nuovo ma non oltre il 30 giugno 2021, proprio in base al nuovo statuto. Se non ci sarà un nuovo presidente Spazio H si scioglierà in maniera automatica. – prosegue Paoli –. La decisione? Legata al fatto di non essere stato capace di realizzare quanto mi ero promesso, se non in piccola parte. Da aggiungere la delusione per la mancata collaborazione di persone che non ho saputo comprendere bene. Ho lasciato da poco anche l’incarico di coordinatore di Ausilio della Spesa, che è una bellissima iniziativa di Unicoop Tirreno, ma continuo a collaborare, forse più di prima.... Certo, l’esperienza Spazio H mi lascia memorie bellissime: l’affetto di componenti dell’associazione, ospiti o volontari, è un qualcosa di grande che porterò sempre con me e che almeno in parte attenua il dolore per non essere riuscito a fare di più. Spazio H non merita di morire e nemmeno di sopravvivere nella più totale mediocrità. È, dal 1984, una tra le più belle realtà del nostro territorio e meriterebbe un’attenzione molto maggiore di quella che ha avuto finora e anche molto più concreta. Mi chiedo come sia possibile che non ci sia quasi nessuno a cui interessa veramente la questione handicap con tutti i problemi piccoli e grandi che in molti devono affrontare quotidianamente. A Spazio H sarebbero necessarie persone serie che si assumano responsabilmente un impegno portandolo poi in fondo». Spazio H che vive sin dalla fondazione, 36 anni fa, grazie al lavoro e all’impegno di cittadini volontari, non può e non deve finire così. –

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