Unirecuperi nella galassia Iren, il colosso punta ai rifiuti toscani

L’ingresso della discarica di Ischia di Crociano gestita da Rimateria

Perfezionata l’operazione di acquisto delle azioni. Si accendono i riflettori sulla partecipata Sei Toscana

PIOMBINO. C’è da aspettarsi un cambio di passo? Di sicuro dentro Rimateria acquista peso la voce del socio Unirecuperi Srl. Il rafforzamento è l’effetto del passaggio di Unieco Ambiente a Iren Spa. Sull’operazione, in corso di valutazione da mesi, è arrivato il closing. Ovvero, si è perfezionato il trasferimento delle partecipazioni dopo aver ricevuto il parere favorevole degli organi di controllo della procedura, Comitato di sorveglianza e ministero dello Sviluppo economico, e il via libera dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm).

L’acquisizione della società di multiservizi Iren Spa ha un respiro che va oltre i confini piombinesi, ma non è un caso se nell’annunciarne l’esito si sottolinea che il gruppo, che ha come maggiori azionisti i Comuni di Genova, Torino e Reggio Emilia, rafforza il proprio ruolo in ambito nazionale e acquisisce un posizionamento strategico in Toscana. «L’operazione -afferma il presidente di Iren Renato Boero - permetterà ad Iren di consolidare la propria posizione tra gli operatori nazionali leader nel settore ambientale, ampliando il bacino territoriale servito e acquisendo un posizionamento strategico nella raccolta di rifiuti dell’Ato Toscana Sud rafforzando, allo stesso tempo, il proprio ruolo di primario operatore in ambito nazionale nel trattamento ed avvio a valorizzazione o smaltimento dei rifiuti speciali».

Insomma, nel mare delle incertezze su Rimateria è un passaggio non secondario considerato che è ancora in piedi l’azione legale di Unirecuperi per far dichiarare la sussistenza del proprio diritto di prelazione sulla quota azionaria del 30% aggiudicata definitivamente il 31 gennaio 2019 alla società laziale Navarra Spa. Si tratta della querelle legata alla vendita del 60% delle azioni Asiu Spa in liquidazione detenute in Rimateria in due tranche del 30%. Questo non toglie che il confronto tra i soci privati debba proseguire anche in relazione alle questioni che sono chiamati ad affrontare nel Cda. A cominciare dalla messa a punto di un piano di concordato in continuità.

Un’operazione da 121,1 milioni di euro per entrare nella partita della gestione dei rifiuti in Toscana, oltre che per diventare più forti nei propri territori di riferimento del Nord Italia, per rafforzare il business dei rifiuti speciali e acquisire di know-how in altre attività come l’intermediazione di rifiuti e la bonifica di discariche. È questa la portata dell’acquisto di Iren della divisione ambiente allargata di Unieco, la cooperativa emiliana da tempo in liquidazione, che attraverso le controllate Sta e Unirecuperi è presente in molte società toscane del campo dei servizi ambientali. È attiva nella raccolta di rifiuti urbani tramite la collegata Sei Toscana che è gestore unico del servizio di raccolta per l’Ato Toscana Sud (Arezzo, Grosseto, Siena), dove serve un bacino di circa 900mila abitanti, raccogliendo 500mila tonnellate all’anno di rifiuti. Tale situazione può avere i suoi effetti anche su Rimateria.

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