Per il palazzo Coppedè si fa appello alla Regione

Il valore complessivo dei beni dell’ente pubblico è di un milione e 363.491 euro. All’asta pure il secondo piano dell’ex ospedale civile elbano in via Victor Hugo

PORTOFERRAIO. Approvato dal dirigente dell’Area 3 della Biscotteria, Carlo Tamberi, il bando per l’alienazione degli immobili comunali. Il valore complessivo dei beni dell’ente pubblico è di un milione e 363. 491 euro. Ma non c’è però il prezzo della base asta del palazzo Coppedé (circa 1250 mq.) , nella zona portuale.

«Abbiamo volutamente lasciato fuori la valutazione dell’immobile – ha detto il sindaco Angelo Zini – perché intendiamo percorrere altre strade alternative della messa all’asta. Lo abbiamo fatto a ragion veduta, dopo aver constatato l’esito della proposta già messe in atto dalle precedenti amministrazioni che non sono arrivate a nulla di fatto, anche abbassando sensibilmente la base d’asta. Lo abbiamo tentato anche noi, però con gli stessi risultati dei primi tentativi». Poi, rispondendo il primo cittadino a una specifica interrogazione formulata dal consigliere di minoranza Luigi Lanera, in seno ai lavori dell’ultina assemblea consiliare, ha tenuto a specificare: «Concordiamo anche noi – ha aggiunto Zini – nel ritenere che il palazzo non sia un bel biglietto da visita per chi scende dai traghetti a Portoferraio. Vogliamo anche noi che il plesso sia presto restaurato. Oggi ci sono alcune priorità da seguire. La stabilità del tetto, per esempio. I vigili urbani hanno fatto un sopralluogo e hanno appurato che dentro non è frequentato da nessuno, nonostante che abbia ancora bisogno di una bonifica ambientale radicale. Per quanto riguarda invece il suo riutilizzo abbiamo pensato di coinvolgere altri apparati dello Stato, quali la capitaneria di porto, i carabinieri – ha ricordato –, la guardia di finanza. Mi sono rivolto alla Regione Toscana per elaborare una bozza di programma che miri alla riqualificazione dell’edificio e al suo riutilizzo per metterlo a disposizione della comunità».


Altro aspetto da considerare è che viene messo all’asta anche il secondo piano dell’edificio dell’ex ospedale civile elbano in via Victor Hugo nel centro storico. Anche su questo c’erano molto attese e altrettante proposte, fra cui quelle di adattare l’ambiente a un genere di foresteria per i lavoratori pendolari (medici, docenti, infermieri) che raggiungono quotidianamente l’Elba. Ma anche su questo, oltre alle belle promesse non si è andati. Ecco le altre proposte il cui termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato nel giorno 21 dicembre 2020. L’edificio della Saponiera (375mila euro) a Magazzini. L’unità immobiliare destinata a box e ripostigli al piano seminterrato in piazza Dante (35mila euro); la seconda unità immobiliare, sempre destinata a box e ripostigli al piano seminterrato in piazza Dante (75mila euro).

Seguono gli appartamenti al piano secondo nel palazzo denominato ex Inam ed ex casa del fascio tra Calata Mazzini e via Guerrazzi (430. 122 euro); secondo appartamento al piano terzo nello stesso palazzo (247. 273 euro); terzo e ultimo appartamento al piano terzo, sempre nel palazzo ex Casa del Fascio (201. 096 euro). Sul sito istituzionale del Comune è stato pubblicato l’avviso nella sezione news e “sezione amministrazione trasparente – bandi di gara e contratti”. –


 

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