Fusione, piovono critiche dalle donne di Cavo. «Nella nostra frazione nessun cambiamento»

Una veduta di Cavo, Isa Allori, ex segretaria dell'ITG Cerboni e residente a cavo, Valeria Paoletti, Ottavia Giangiorgi e Tiziana Mancusi

Tre anni dalla riunificazione delle due Rio: i problemi ancora irrisolti che rendono la vita nel paese complicata, non all’altezza di altri centri urbani  

Le donne di Cavo non hanno peli sulla lingua. A tre anni dal Sì al Referendum che ha sancito la riunificazione delle due Rio non le mandano a dire e fanno il punto sui piccoli problemi ancora irrisolti che rendono la vita nel paese complicata, non all’altezza di altri centri urbani.

Per prima ha parlato Tiziana Mancusi, già ausiliaria del traffico, attiva anche nel commercio, fiorista per 11 anni nella sua Cavo. «Il problema – ha detto – è la grande disinformazione e conseguente rassegnazione in una periferia poco servita. Chi non conosce i servizi esistenti si lamenta accusando tutti a 360 gradi. Un esempio? Il bus navetta intercomunale gratuito che porta anche alla Casa della Salute piaggese e chi non lo sa va a Portoferraio all'ospedale a fare l'esame del sangue. E per aiutare chi ha difficoltà agiscono i volontari di Misericordia, Croce Azzurra e la Protezione civile, che accompagnano anche i disabili a Portoferraio al centro socio sanitario di Casa del Duca. Nei trasporti abbiamo a Cavo la nave per Piombino delle 14,20 e per Portoferraio alle 12,40 l'aliscafo, poi i bus potenziati, in tempo di virus. I commercianti ma anche i cittadini, curino la loro ristretta area, le piante, la pulizia e non aspettino solo il servizio comunale, che di certo deve fare il proprio ruolo: l'ambiente ne gioverebbe. Il commercio nelle periferie è limitato: mancano edicole, fioristi ed altri generi e allora c'è da andare altrove. Evitiamo le critiche distruttive. Ci vuole tanta solidarietà».


Abbiamo sentito le due geometre Stefania Giannoni e Ottavia Giangiorgi. Quest’ultima dice: «Ho uno studio a Cavo e uno a Venturina. Nel mio paese ci sono disagi che tutti sanno, comuni ad altri paesi elbani, ad esempio per reperire materiale da ufficio, e non abbiamo una copisteria. Io dovendo fare pratiche edilizie per il comune ho difficoltà a reperire marche da bollo e le trovo da un tabacchino vicino alla Coop di Rio. Per quanto riguarda i trasporti non è semplice conoscere gli orari dei bus, per le persone anziane e ovviamente d'inverno poche sono le corse dell'aliscafo. Non abbiamo una banca, ma esiste il bancomat. Noi giovani usiamo internet con l'home banking e altri servizi on line, però molte persone non sono in grado di usare la telematica. Per fortuna esiste l'ufficio postale ma non è aperto tutta la settimana. I bar ci sono e fanno un buon servizio ma la ristorazione d'inverno è molto ridotta. Non abbiamo negozi di abbigliamento. La stagione estiva rispetto a 10-15 anni fa, si sta riducendo ad un mese e mezzo e questo comporta chiusure invernali di negozi. Non abbiamo impianti sportivi e per fortuna la nuova amministrazione realizza un progetto per cui funzionerà un campo da calcio, uno da tennis e relativi servizi».

Ed ecco la sua collega Giannoni che ha lo studio a Rio Marina. «Col comune unico, nel quotidiano, non ho percepito alcun cambiamento, le nostre realtà hanno continuato ad essere le stesse. Credo lo sforzo maggiore lo stia facendo l’amministrazione comunale che sta “organizzando” un territorio cercando di contrastare il campanilismo ed il naturale timore avverso tendenze “accentratrici”, prevedendo, l’istituzione di municipi nei territori delle comunità di origine in rappresentanza delle stesse, anche se la maggior parte dei servizi si sono dovuti accentrare in un unico edificio, creando a volte delle scomodità per i cittadini. Il percorso per cercare di appianare le difficoltà è ancora lungo ma credo che sia l’unica strada da percorrere, anche a livello elbano. A proposto di strade, tante sono piene di buche e pericolose, problematici da sempre il collegamenti invernali su gomma e via nave». Valeria Paoletti gestisce lo “Sporting Club Cavo Diving” ed è pure guida turistica. «I disagi in questa periferia estrema? I trasporti in particolare in inverno dove qui è tutto fermo o quasi. Ma c'è un servizio di bus navetta tra le varie frazioni gratuito. Utile l'aliscafo anche se da sempre non ha orari di in coincidenza con gli altri mezzi di trasporto. E il nostro diving anche in bassa stagione, nei weekend, vede un certo flusso di amanti delle immersioni. Per cui si dovrebbero potenziare i trasporti per il fine settimana, ma l'ultimo aliscafo è alle 15, mettiamolo alle 18 e gli ospiti hanno maggior tempo per stare e speriamo che pizzerie e pub stiamo più aperti. Purtroppo in inverno i ristoranti sono quasi tutti chiusi. Un cane che si morde la coda. Ci vuole maggiore cura del territorio un bene prezioso. I fossi a bordo strada hanno detriti, la manutenzione è da migliorare. Vedo che il verde, nei paesi, il comune comincia a curarlo. Niente svaghi per i giovani che vivono di cellulare spippolando. Si creino progetti per loro, con la Pro Loco ad esempio. Noi abbiamo un'associazione “Elbamare” e facciamo formazione ambientale, con i bambini».

Conclude il giro di opinioni Isa Allori, altra cavese, a suo tempo segretaria dell'Istituto Cerboni ed anche al Foresi, impegnata pure come insegnante di laboratorio, ora in pensione. «Posso fare – ha detto- un sintetico elenco delle cose che non vanno in questa nostra frazione. Siamo senza giornali da settembre fino ad aprile, siamo senza sportello bancario e c'è il bancomat che però spesso non funziona. Il mercoledì e sabato l'ufficio postale è chiuso e il prelievo Bancoposta è all'interno, per cui non si può usare a volte. In tempo di coronavirus servirebbe una veranda chiusa, posta all'esterno della struttura postale, per poter sostare e fare la fila. Tale ufficio se è chiuso dobbiamo andare a Rio Marina. Siamo senza parrucchiera e quindi analogo discorso. Ci vorrebbe un servizio a domicilio per persone in difficoltà, anche per fare le analisi del sangue, a chi non può raggiungere la Casa della salute piaggese». —
 

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