Dibattito sulla cultura Il Manifesto coinvolge numerose associazioni

Il webinar ha visto una larga partecipazione per costruire una rete che risollevi il settore 

l’iniziativa

Si è svolto il webinar organizzato dal “Manifesto per la cultura a Piombino” sul tema del valore delle associazioni e del loro ruolo per la costruzione di politiche culturali comuni. All’appuntamento online hanno preso parte molte persone e rappresentanti di associazioni, di cui alcuni hanno avuto modo di partecipare anche al dibattito. Si è trattato della terza iniziativa organizzata dal Manifesto, dopo quella del 19 agosto svoltasi al Belvedere Elisa Bonaparte e quella più recente del 10 ottobre nel parcheggio di piazza Manzoni per discutere del futuro della biblioteca Civica Falesiana e del Polo culturale nel suo complesso. Partendo dal progetto di mappatura culturale fatto in agosto l’iniziativa si è sviluppata con l’obiettivo di condividere e avviare un confronto con le molte associazioni del territorio in merito a questa ricchezza collettiva che è il “capitale sociale”, strettamente connesso alla qualità della società civile, provando a costruire un vero e proprio patto di comunità sulle politiche culturali e una rete visibile sul territorio di operatori culturali.


Il webinar, introdotto e moderato da Marco Bracci promotore e firmataria del Manifesto, si è quindi articolato in una prima parte più generale e metodologica, durante la quale si sono susseguiti gli interventi di Lorenza Soldani della cooperativa di ricerca sociale Sociolab di Firenze sul tema della partecipazione dal basso e sulle esperienze più significative portate avanti in ambito toscano e, negli anni passati, anche a Piombino; a seguire Elena Taverna, caporedattrice di Labsus, laboratorio per la sussidiarietà, ha parlato delle esperienze legate alla rigenerazione dei beni comuni urbani, agli strumenti concreti per realizzare patti di collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione. Infine il terzo intervento è stato quello di di Maurizio Canovaro del Nuovo Teatro dell’Aglio come esempio di associazione culturale operante nella realtà piombinese e non solo, da oltre 40 anni. Benedetta Celati, assegnista di ricerca dell’università di Pisa, nonché firmataria del Manifesto per la Cultura a Piombino, ha concluso questa prima parte. Terminata la diretta Facebook e solo per le associazioni e i cittadini presenti sulla piattaforma online, si è sviluppato un tavolo di discussione, dove i partecipanti sono stati suddivisi in quattro gruppi, per riflettere e rispondere a una domanda: quali strumenti sono necessari per favorire e migliorare le collaborazioni tra le associazioni del territorio, e per contribuire a elevare il livello di partecipazione, e contare di più per la costruzione di politiche culturali. Gli spunti emersi dalla discussione sono stati molti e verranno sintetizzati in un report che sarà reso pubblico nei prossimi giorni. Intanto il Manifesto continuerà a diffondere per la collettività questi temi. A questo proposito è già stato predisposto un questionario rivolto alle associazioni, reperibile sul blog di Cultura Piombino https://culturapiombino.wordpress.com e sulla pagina Facebook di Cultura Piombino. —