Pronto intervento sociale attivato anche a Campiglia

È in corso da un mese la sperimentazione del Servizio di emergenza e urgenza L’assessora Fossi: «Una vera rivoluzione in termini di gestione della criticità»

campiglia

Attivato nel Comune di Campiglia Marittima il Servizio per l’emergenza sociale Seus. Si tratta di un canale per l’emergenza-urgenza sociale che è stato inaugurato circa un mese fa e rappresenta un modo per dare risposte immediate alle persone in difficoltà sociale.


La Toscana è stata la prima Regione ad aver promosso la sperimentazione del servizio e dopo i buoni risultati viene estesa progressivamente a tutti i territori. Oggi questa esperienza è stata mutuata anche dall’Asl Toscana Nord ovest e, quindi, anche dalla Società della salute Valli Etrusche.

Si tratta di una sorta di 118 Sociale, un pronto soccorso del servizio sociale. L’unica differenza consiste nella dilazione delle tempistiche che non sono immediate come nel 118 Sanitario, ma prevedono un lasso di tempo più ampio che può essere utile al fine di trovare una soluzione temporanea ma più strutturata per chi si trova in uno stato di emergenza sociale. Il servizio viene attivato dopo che il call center, costituito da personale specializzato, ha valutato l’emergenza e l’appropriatezza della segnalazione. A seguito della valutazione iniziale viene indicata la modalità di trattamento maggiormente appropriata.

Il numero verde dedicato, in funzione da un mese, è stato fino ad oggi un’esclusiva dei servizi sociali per testarne il funzionamento. Dalla scorsa settimana è in possesso anche delle pubbliche amministrazioni e delle forze dell’ordine, in attesa di diffonderlo alla cittadinanza nei confronti della quale è necessaria una approfondita campagna di informazione, al fine di evitare che uno strumento a tutela delle persone in difficoltà venga preso d’assalto da richieste inappropriate. La campagna di comunicazione sarà organizzata dalla Società della salute Valli Etrusche non appena superato il collaudo del servizio da parte delle pubbliche amministrazioni.

Il Servizio per l’emergenza sociale è configurato dalla Regione Toscana come un servizio essenziale e, tramite la collaborazione con il Terzo settore, prevede un’attività 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. Il servizio prenderà in carico ogni caso di competenza limitatamente alla gestione della fase acuta e/o immediatamente successiva alle dimissioni ospedaliere per poi passare alla presa in carico dei servizi sociali territoriali. «Una vera rivoluzione in termini di gestione della criticità – afferma l’assessora ai Servizi sociali Elena Fossi – ed un piccolo sospiro di sollievo per chi quotidianamente lavora in questo ambito e conosce le situazioni e le criticità di dover gestire le emergenze, sino ad oggi di fatto senza strumenti». — a.m.