Centro polifunzionale Confronto in consiglio per l’emergenza Covid

campiglia

La preoccupazione deve aver sfiorato tutti. Ma a portare all’attenzione del consiglio comunale il caso del Centro di riabilitazione di Campiglia Marittima alla luce della risalita dei contagi da covid-19 è il Gruppo 2019 con un ordine del giorno. Obiettivo: affermare l’indisponibilità del Comune a che i servizi della struttura vengano di nuovo sacrificati per far spazio al trattamento di pazienti covid. Risultato? L’ordine del giorno nella seduta consiliare del 27 ottobre è stato respinto dalla maggioranza.


Il Gruppo 2019 ha ricordato come in concomitanza con la prima ondata di covid-19 la struttura di Campiglia venne trasformata in reparto per convalescenze, prima dei pazienti negativi, poi anche dei positivi. Oltre ai disagi per il trasferimento di numerosi servizi e «l’impossibilità per il Centro ortoprotesico di svolgere serenamente il lavoro in presenza del reparto covid al piano terra». La decisione dell’Azienda sanitaria scatenò una «forte conflittualità e grandi preoccupazioni tra gli operatori e nella comunità». Inoltre, «la struttura di Campiglia si trova a notevole distanza dai presidi attrezzati per intervenire in caso di emergenze e non è garantita neppure la presenza continuativa del medico». Insomma, l’eventualità di riaprire il reparto a Campiglia viene definita «inopportuna». Il gruppo d’opposizione tra l’altro ricorda che «in questa fase in cui è doveroso non farsi trovare impreparati di fronte al profilarsi di una situazione sanitaria simile a quella di sette mesi fa». Richiama la necessità di una «programmazione di dettaglio dell’emergenza che individui le strutture più idonee al trattamento di pazienti covid-19 in prossimità alle strutture attrezzate per interventi d’urgenza». E sottolinea che «tale programmazione avrebbe dovuto essere già pronta, discussa e conosciuta dai consigli comunali dei Comuni della Società della salute e invece il consiglio non è neppure informato di ciò che in tale sede si discute».

La maggioranza di Campiglia Comune precisa le ragioni del no all’ordine del giorno. «Pur non negando l’iniziale grave mancanza di condivisione da parte della Asl – afferma –, ribadiamo di voler condividere il percorso decisionale con l’azienda e di non essere contrari “a prescindere” alla trasformazione del Centro, in quanto tutto deve essere contestualizzato nel momento storico che stiamo vivendo, non farlo non solo sarebbe un errore ma un grave danno a tutta la comunità. Ad ogni modo il sindaco si è da tempo mosso per strutturare un dialogo serrato e continuativo con l’azienda, tale da programmare insieme i piani di azione per le prossime settimane e mesi, al fine di gestire strategicamente le criticità e lavorare con trasparenza». Sottolinea che «non spetta al gruppo di minoranza il poter esprimere, tecnicamente, un giudizio sull’idoneità o meno della struttura al trattamento della riabilitazione dei casi covid». E conclude: «Il sindaco e la giunta cercheranno fino all’ultimo di mantenere i servizi presenti nella struttura, ma se la situazione sanitaria dovesse ancora peggiorare e l’Asl,proprietaria della struttura, decidesse e motivasse una scelta per cui la struttura si rendesse fondamentale per la tenuta del sistema, questa amministrazione avrebbe il dovere certamente di rassicurare rispetto ai lavoratori, alla divisione degli spazi, attuando gli interventi necessari per preservare la salute e la sicurezza di tutti, ma non potrebbe tirarsi indietro». —