Ora anche i residenti elbani pagheranno i servizi portuali

Niente più esenzione della tariffa a favore dell’Authority, in arrivo un mini balzello: 80 centesimi a viaggio per i passeggeri, 1,40 euro per chi si imbarca con l’auto

PORTOFERRAIO. Anche i residenti elbani e i pendolari dovranno pagare la tariffa per i servizi resi al passeggero ogni volta che si imbarcheranno nei porti dell’isola e di Piombino.

Un mini aumento da 80 centesimi (40 centesimi per ogni porto) caricato direttamente sul biglietto emesso dalla compagnia di navigazione ma che sarà riscosso dall’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale. La tariffa per i servizi portuali aumenterà fino a raggiungere 1,40 euro se sul traghetto ci si imbarca con un’automobile. Fino ad oggi i residenti erano stati esentati dal pagamento della tariffa. Fino ad oggi, appunto.


I tecnici dell’Autorità portuale hanno comunicato la novità ai primi cittadini dell’isola d’Elba nel corso di un incontro online che si è tenuto nei giorni scorsi, presentando i contenuti del piano di revisione delle tariffe che sarà portato oggi nella riunione del comitato di gestione portuale (si parlerà anche della questione degli slot e della contestuale richiesta di aumento delle coppie di corse da parte di Bn di Navigazione).

La revisione delle tariffe per i servizi resi al passeggero è stata una doccia fredda per i primi cittadini dell’isola, un colpo inatteso. L’Autorità portuale di sistema, secondo quanto raccolto, ha spiegato che la scelta si è resa necessaria in seguito a vari pareri della giurisprudenza amministrativa e contabile (a tale proposito vi sono state in passato anche delle ispezioni) che hanno messo in discussione la possibilità di applicare esenzioni della tariffa per determinate categorie di passeggeri. In pratica, trattandosi di una tariffa che va a coprire i costi dei servizi, deve essere pagata da tutti gli utenti che di quei servizi fruiscono, secondo il principio del chi consuma paga. Quel che è certo è che inserendo i residenti e i pendolari nella platea dei contribuenti, l’Autorità portuale potrà contare su un gettito molto più ingente garantito dalla tariffa.

In compenso saranno i turisti che arrivano sull’isola, questa volta, ad essere avvantaggiati dalla revisione. L’Autorità portuale, infatti, ha deciso di abbassare da 1 euro a 80 centesimi (quaranta centesimi per ogni porto che si tocca) la tariffa per ciascun passeggero (indiscriminatamente turisti, pendolari e residenti) e da 1,50 a 1,40 euro per chi si imbarca con l’auto. Insomma. I turisti saranno gli unici a vedersi abbassare la quota per i servizi resi al passeggero rispetto al passato, anche se - in compenso - dovranno pagare il ben più corposo contributo di sbarco.

L’Autorità portuale ha spiegato ai sindaci elbani che la quota in più non finirà nelle casse dell’ente, ma sarà riversata per migliorare i servizi garantiti sui porti. L’utilizzo della tariffa sarà rendicontato, così come sarà chiarito pubblicamente come i proventi delle tariffe saranno utilizzati. Una spiegazione puntuale, che tuttavia, non sembra aver convinto al 100% i primi cittadini presenti alla riunione che, di fronte alla notizia della cancellazione dell’esenzione a favore degli elbani, hanno storto il naso. A tale proposito gli stessi primi cittadini hanno chiesto all’Autorità di sistema portuale che sia garantita la stessa attenzione in termini di miglioramento dei servizi ai porti di Piombino e a quelli dell’isola d’Elba.
 

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