Jsw, Carrai è ottimista ma il 3º trimestre segna una perdita di 12,5 milioni

Sull’intesa dell’azienda con Montello i dubbi del sindaco. «Pericoloso sbilanciamento a sfavore della siderurgia»

Il terzo trimestre 2020 «si è chiuso con 12,5 milioni di euro di perdite, ma le attività intraprese e i segnali che arrivano dal mercato ci portano a essere ottimisti riguardo la possibilità che il mese di ottobre possa essere il primo nel quale riporteremo l’Ebitda in positivo». Numeri e previsioni del vicepresidente esecutivo Jsw Steel Italy Marco Carrai per lo stabilimento siderurgico di Piombino. «Mi auguro di poter dare a breve notizie più confortanti, e cioè che non aspetteremo la seconda fase del 2025, ma potremo partire con la realizzazione anche del forno elettrico» in parallelo, o quasi, all’attuazione della prima fase del piano di rilancio dello stabilimento siderurgico di Piombino. Lo ha dichiarato Carrai in occasione di Mercato & Dintorni, il webinar di Siderweb dedicato alla congiuntura siderurgica. L’obiettivo è risolvere alla radice uno dei principali problemi dell’impianto piombinese: il costo di billette e blumi. «Stiamo valutando i preventivi» ha detto Carrai.

Il piano industriale di Jsw annunciato dal vicepresidente esecutivo Jsw Steel Italy nei suoi caratteri generali resta ancora indefinito dal punto di vista dei tempi e degli investimenti, e con molte variabili legate per esempio alla logistica portuale. L’ultimo tassello messo sul tavolo è quello di realizzare nell’area industriale ex Lucchini un polo per il riciclo dei rifiuti. È il nuovo elemento che Carrai aggiunge al carrello di progetti legati al piano complessivo di riconversione dell’area siderurgica. Il 27 ottobre infatti è stata annunciata da Jsw la firma di un protocollo d’intesa tra Carrai e Roberto Sancinelli, presidente e amministratore delegato della Montello Spa, «per la potenziale realizzazione di un polo industriale di riciclo ambientalmente sostenibile».


Sul punto l’amministrazione comunale di Piombino si dice aperta a «proposte innovative e fattibili che abbiano come matrice la diversificazione». «Oggi ci appare che ci sia un pericoloso sbilanciamento, nelle scelte aziendali, a sfavore del settore siderurgico, per di più con progetti che destano preoccupazione sotto il profilo dell’impatto ambientale – sottolineano a una sola voce il sindaco Francesco Ferrari e l’assessore al Lavoro Sabrina Nigro –. Nel frattempo, gli oltre mille lavoratori diretti attendono impotenti di conoscere la loro sorte, mentre le aziende dell’indotto, con i loro dipendenti, sono a rischio sopravvivenza poiché sembra che Jsw non onori i contratti stipulati. Inerzia, questa, pericolosa e preoccupante contro la quale ci saremmo aspettati un intervento immediato». Che concludono: «Attendiamo che Jsw ci trasmetta la versione del piano industriale che possa essere divulgata alla città su cui poter ragionare realmente e in maniera proficua. E auspichiamo che questo piano industriale, intriso oggi di intenzioni, venga presto sostituito da un altro, basato su impegni concreti, perché di questo i lavoratori e la città hanno reale bisogno».

Il protocollo d’intesa lega Jsw Steel Italy a Montello Spa, società bergamasca leader nel trattamento, recupero e riciclo degli imballaggi in plastica e dei rifiuti organici da raccolta differenziata, che si occupa di produzione di energia elettrica e termica da biogas e produzione finale di fertilizzante organico di alta qualità. Il polo, secondo una nota diffusa da Jsw, sarebbe da realizzarsi «nelle aree non funzionali alle attività siderurgiche», e prevederebbe «l’installazione di impianti di riciclo con tecnologie innovative, la produzione di energia da fonti rinnovabili, la produzione di biogas/singas, oltre le produzioni da riciclo in piena sinergia con le attività di laminazione e lavorazione dell’acciaio attualmente presenti e previste nel sito siderurgico di Piombino». — m.m.
 

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