Jsw-Montello, un polo per riciclare i rifiuti

Un protocollo d’intesa per lo studio di fattibilità. Obiettivo lavorare la plastica, gli scarti della laminazione e produrre biogas

Un polo per il riciclo dei rifiuti nell’area industriale ex Lucchini è il nuovo elemento che Marco Carrai, vicepresidente esecutivo di Jsw, aggiunge al carrello di progetti legati al piano complessivo di riconversione dell’area siderurgica.

Ieri infatti è stata annunciata da Jsw la firma di un protocollo d’intesa tra Carrai e Roberto Sancinelli, presidente e amministratore delegato della Montello Spa, «per la potenziale realizzazione di un polo industriale di riciclo ambientalmente sostenibile».


Montello è una società bergamasca leader nel trattamento, recupero e riciclo degli imballaggi in plastica e dei rifiuti organici da raccolta differenziata, che si occupa di produzione di energia elettrica e termica da biogas e produzione finale di fertilizzante organico di alta qualità. È socia al 30% della pontederese Revet.

Il polo, secondo una nota diffusa da Jsw, sarebbe da realizzarsi «nelle aree non funzionali alle attività siderurgiche», e prevederebbe «l’installazione di impianti di riciclo con tecnologie innovative, la produzione di energia da fonti rinnovabili, la produzione di biogas/singas, oltre le produzioni da riciclo in piena sinergia con le attività di laminazione e lavorazione dell’acciaio attualmente presenti e previste nel sito siderurgico di Piombino». Elemento quest’ultimo che fa prevedere ovvi riflessi anche sul futuro di Rimateria per quanto attiene alla parte siderurgica.

Nessun dettaglio su quelli che sarebbero i materiali da riciclare e sulle tecnologie da adottare. Il progetto è in una fase di studio di fattibilità, e ovviamente dovrebbe superare non solo il complicato vaglio autorizzativo, ma pure la posizione sul tema dell’amministrazione guidata da Francesco Ferrari, che ha fatto diventare un mantra il no alle discariche e «ai rifiuti da fuori», e più in generale quella legata alla forte sensibilità ambientale dei piombinesi.

Carrai ha espresso «grande soddisfazione per la firma con Montello Spa di questo importante memorandum of understanding», cioè appunto un protocollo d’intesa, «che ci permette di compiere un ulteriore passo in avanti – sostiene il vicepresidente esecutivo di Jsw Italy – finalizzato al raggiungimento della vision per Piombino 2030», ossia il prodotto finale del progetto globale di reindustrializzione. «Anche attraverso questa collaborazione – conclude Carrai – si punta a valutare il rilancio dell’area industriale e salvaguardare l’occupazione».

Sancinelli da parte sua spiega che «l’iniziativa industriale – che fa parte dei progetti di European green deal circular economy per l’ambiente (cioè una serie di misure per rendere più sostenibili e meno dannosi la produzione di energia e lo stile di vita dei cittadini europei ndr) che probabilmente avrà un impatto importante sull’occupazione – è complementare e non si sovrappone alle attività ambientali già presente in Toscana. Questa iniziativa è volta ad avviare una possibile collaborazione tra il Gruppo Jsw e la Montello Spa, una volta conclusa definitivamente la fase di studio di fattibilità». —


 

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