Speciale cestino mangiarifiuti installato nel mare dell'Elba dalla Findus

L’azienda ha curato l’installazione del dispositivo che cattura fino a 500 Kg l’anno di detriti galleggianti

PORTOFERRAIO. Cinquecento kg di rifiuti galleggianti all’anno, 25.000 litri di acqua marina filtrati ogni ora e un’attività incessante, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Sono questi i “numeri” del Seabin – il cestino di raccolta dei rifiuti che galleggiano – installato da Findus nell’ambito del percorso di sostenibilità promosso da Capitan Findus, e LifeGate - nelle acque del porto di Portoferraio, entrato in funzione oggi.

«L’installazione del Seabin – racconta Renato Roca, direttore marketing Findus – si inscrive nel più ampio percorso di sostenibilità ambientale intrapreso dall’azienda. Per noi, la salute e la salvaguardia dei mari e degli oceani sono un valore fondamentale e ci impegniamo quotidianamente per preservarli, in primis adottando metodi di pesca responsabile che minimizzino l’impatto sulla flora e la fauna marina».


Il Seabin, promosso nell’ambito del progetto LifeGate PlasticLess®, oltre a togliere i rifiuti galleggianti dall’acqua, rappresenta un ulteriore simbolo di impegno per la salvaguardia delle acque. «Siamo felici di accompagnare Findus nel suo cammino sostenibile dedicato alla salvaguardia dei mari e intendiamo supportare l’azienda nel raggiungimento di importanti obiettivi, fondamentali per la tutela degli ecosistemi - il commento di Enea Roveda, CEO di LifeGate – dal 2018 portiamo avanti l'ambizioso progetto LifeGate PlasticLess che ha lo scopo di posizionare i Seabin in tutto il territorio nazionale per ridurre i rifiuti plastici presenti nelle acque e creare maggiore consapevolezza su questa problematica ambientale oggi così importante».



«Per noi è un onore che la Darsena di Portoferraio sia stata scelta da due aziende come LifeGate e Findus per l’installazione del Seabin” – ha commentato Beatrice Puliti, presidente Cosimo De’ Medici – Con questo riconoscimento sigliamo ancora di più il nostro impegno nella tutela del mare».

Ma come funziona il Seabin? Il Seabin è in grado di catturare circa 1,5 kg di detriti galleggianti al giorno, ovvero oltre 500 kg di rifiuti all’anno (a seconda del meteo e dei volumi dei detriti), comprese le microplastiche da 5 a 2 millimetri di diametro e le microfibre da 0,3 mm, invisibili all’occhio umano. Il Seabin può inoltre catturare molti rifiuti comuni che finiscono nei mari come i mozziconi di sigaretta, purtroppo anch’essi molto presenti nelle acque.

«L’amministrazione comunale crede fortemente nelle iniziative volte alla tutela di un territorio splendido come quello dell’isola d’Elba» ha concluso Angelo Zini». —
 

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