«Rimateria impedisce di fare i carotaggi dentro la discarica»

Il sindaco Ferrari tuona contro la società Ma in realtà manca il piano d’indagine 

il caso

I carotaggi nella discarica Rimateria commissionati dall’Amministrazione comunale, ancora non partono, e il sindaco Francesco Ferrari lancia accuse alla società, o meglio implicitamente ai soci privati che hanno la maggioranza. In realtà, secondo altre fonti, il problema starebbe nella mancanza della presentazione di un piano di indagine che spetta proprio a Comune.


L’operazione consiste in 8 carotaggi a una profondità di 15 metri con l’analisi fisico-chimica del materiale estratto (costo circa 24mila euro), per sciogliere i dubbi sui rifiuti conferiti negli anni passati, con riferimento alla maxi inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti che avrebbe interessato anche la discarica di Ischia.

«Rimateria, con un ritardo volontario e strumentale, ci sta impedendo i carotaggi – dice Ferrari in una nota – Di sicuro, questa rigidità, a questo punto intollerabile, da parte della Società ci fa essere ancora più convinti di quanto questa azione sia necessaria e non più procrastinabile». Ferrari sostiene che il Comune «ha fatto tutto quel che doveva: ha acquisito tutta la documentazione e ha individuato le risorse nel bilancio comunale. Rimateria ci ha chiesto un’autorizzazione per accedere alle aree di competenza: abbiamo inviato una richiesta formale a Rimateria accolta positivamente dal presidente Pellati, che ha inoltrato la richiesta allo staff tecnico della società. Il Cda di Rimateria ha poi sollevato due ordini di criticità, tecnica e di diritto: il Comune ha quindi fornito tutte le garanzie, condivise da Rimateria, sui protocolli operativi». È stata interpellata anche la Regione, «nonostante fossimo convinti dell’inutilità della richiesta – prosegue Ferrari – che ha esplicitamente affermato che i carotaggi non erano compresi nelle prescrizioni Aia e che dunque potevano essere realizzati a prescindere dall’Aia stessa. Cosa poi ulteriormente confermata dall’Arpat. Rimateria si ostina a non permetterci l’ingresso in discarica per i carotaggi: dovremmo forse pensare che abbia qualcosa da nascondere? Che sia in apprensione per quello che i carotaggi potrebbero svelare? ».

Ma il problema, secondo altre fonti, è che l’operazione sarebbe condizionata alla presentazione di un piano d’indagine, trattandosi di un’attività in questo caso non prevista né regolamentata dalle norme, che la società intenderebbe poi sottoporre all’approvazione degli enti competenti. Ma, appunto, Rimateria sarebbe ancora in attesa di questo documento proprio da parte del Comune. —