Emozioni, storie, sapori e tanti sorrisi: Porto Azzurro sa come essere speciale

Un'Altra Estate a Porto Azzurro (foto di Gio' Di Stefano)

Un'altra estate 2020: è stata un successo la seconda tappa del viaggio nei borghi toscano organizzato dalla Regione con Il Tirreno

PORTO AZZURRO. La fortezza spagnola incombe dall’alto. Il mare calmo al tramonto fa da sfondo alla piazzetta, dove la musica si fonde ai profumi dei piatti tipici preparati e pronti per essere assaggiati. E poi ci sono le persone. Tante persone che, in maniera ordinata e in sicurezza, hanno scelto di incontrarsi e di ripartire. Storie, esperienze di vita, fotografie, assaggi e tanti sorrisi. È questo il contesto speciale nel quale si è tenuta giovedì 16 la seconda tappa di “Un’Altra Estate”, il viaggio che celebra la bellezza dei borghi della Toscana. E per bellezza, come ha ricordato con un filo di orgoglio il sindaco Maurizio Papi, Porto Azzurro non è seconda a nessuno.

Il paese del versante orientale dell’isola ha accolto con un abbraccio la rassegna, giunta alla sesta edizione, organizzata della Regione Toscana e dal quotidiano Il Tirreno con il supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Vetrina Toscana e Feisct.

La giornata di “Un’Altra Estate” è iniziata alle 19, con un’ emozionante visita al Forte San Giacomo, sede della casa di reclusione. Il direttore Francesco D’Anselmo ha condotto i partecipanti nell’orto curato dai detenuti, un luogo di speranza all’interno di un penitenziario che fa del riscatto e del reinserimento sociale la propria missione. Poi il gruppo ha percorso un tratto della passeggiata Carmignani arrivando, in un percorso con vista mozzafiato sul mare dell’Elba orientale, fino alla piazzetta Italo e Ario Sapere, il centro nevralgico dell’iniziativa, un salotto allestito nei minimi particolari da Rossella Celebrini e dal Comune di Porto Azzurro che si sono attenuti scrupolosamente alle misure anti Covid. C’è la musica di scoglio della Doc Band e i banchi dei produttori locali che espongono piatti tipici, miele, ceramiche e vini. «Questa iniziativa è ancora più importante in questa fase, visto quello che abbiamo passato per il Covid – ha detto il consigliere regionale Gianni Anselmi – l’Elba sta recuperando e sta dimostrando che si può fare turismo in sicurezza». Il direttore del Tirreno Fabrizio Brancoli si è detto onorato dell’accoglienza ricevuta: «Quando dobbiamo scegliere i borghi per questa iniziativa c’è l’imbarazzo della scelta – ha raccontato – il primo fattore è la bellezza e direi che qui siamo apposto. Poi cerchiamo la piazza, un punto di incontro dove si trovano turisti e residenti. Serve un luogo speciale».

Il Tirreno ha donato al sindaco Maurizio Papi e al Comune di Porto Azzurro una grande foto del paese. «Non è un piccolo gesto, tutt’altro – ha detto il sindaco, che poi ha scherzato – siamo felici che ci abbiate scelto per questa iniziativa. E avete fatto bene, perché siamo bellissimi». La giornalista Irene Arquint ha poi dato il via alle interviste dei produttori del paese. E, per concludere una serata speciale, una deliziosa e ordinata degustazione dei piatti della tradizione, curata dallo chef Michele Nardi.

Un'Altra Estate a Porto Azzurro (foto Gio' Di Stefano)

I produttori.Un’Altra Estate è una grande vetrina per i produttori locali. Ieri sera, nei banchi allestiti in piazzetta Sapere, c’erano il Ristorante La Carevella, con il cacciucco raccontato da Consuelo e il ristorante Il Delfino Verde con Tiziana che ha raccontato come si cuoce la granfia del polpo lesso. Tra i produttori Francesca Turini ha raccontato i segreti delle confetture di “Armando in Porto Azzurro”, Paolo Paoli e la figlia Claudia hanno parlato del vino prodotto dalla piccola azienda vinicola Monserrato. Antonio Arrighi ha raccontato i segreti del vino sottomarino Nesos e di Hermia, il vino in anfora, dell’azienda agricola Arrighi. Italo Sapere ha fatto assaggiare i vini dell’azienda La Sapereta. Poi Paolo Talucci dell’azienda Il Lentisco ha presentato il suo olio, miele e marmellate, mentre Gabriele Messina di Elba Magna ha svelato le curiosità dei dolci tipici dell’isola. In rappresentanza degli artigiani Giorgio Testi e la sua “Arte del cuoio” e Livia De Montis, ceramista di Le Bambole della bottega scura.


 

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